Piana di Anchise, Tranchida: ” polemiche e strumentalizzazioni gratuite “

103

Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida replica alle dichiarazioni del Segretario Regionale del Partito Nazionale dei Diritti Rocco Sgrò, sul cambio di denominazione di Pizzolungo.

Di seguito la nota integrale:

“Comprendo che ignorare può anche essere una giustificazione pseudo culturale per alcuni Consiglieri socialisti come Caico o per lo stesso segretario Regionale del Partito Nazionale dei Diritti, Rocco Sgrò, che in maniera assolutamente risibile e strumentale, non proprio a distanza polemizzano con questa AC, prendendo strumentalmente spunto da una richiesta – fatta propria e condivisa dalla mia Giunta – avanzata dal locale Comitato Cittadino di Quartiere ed accompagnata da centinaia (!!!) di firme dei cittadini ivi residenti (!) circa la modifica promozionale del nome della località costiera Ericina da …Pizzolungo …a “Pizzolungo – Piana di Anchise”.

Per quanto riguarda l’aggiunta  “Mare d’Erice”, non sarebbe l’aggiunta al toponimo, bensì starebbe ad indicare nella cartellonistica turistica (es bozza allegata a successiva mail, con stilizzati i 5 giochi…) IL MARE DI ERICE  (!) dove la leggenda vuole sia nata la VENERE ericina. 

Non mi dilungherò sul progetto del Parco Virgiliano, sui Ludi di Enea e quant’altro. Appartengono alla storia e non solo di questo nostro tempo. E costoro, con l’occasione avranno tempo per studiare, per meglio conoscere e magari rendersi conto che, talvolta, prima di aprir la bocca su cose e premesse che non si conoscono, forse val la pena sforzarsi ed apprendere anche al fine di meglio successivamente azionare il cervello. Tanto è in Special modo quando invece di parlare di un argomento si tenta di sparare nel mucchio per colpire chi cerca ogni giorno di costruire in mezzo a migliaia di difficoltà, lacci e lacciuoli e che di certo non passa a Pizzolungo il proprio tempo a fare passerelle o grigliate come alcuni…

E passi per quanti “vivono e sentono” Pizzolungo poiché vanno a fare solo le grigliate di sabato e domenica o se ne ricordano per due mesi di mare e non partecipano alla vita sociale animata in primis dal locale Comitato di Quartiere e, fra questi, magari individui anche taluni che poi in maniera incivile creano le discariche di potatura o d’ingombranti, pulendo giardino e casa, quando potrebbero fruire gratuitamente e a domicilio del servizio di Raccolta Differenziata degli stessi. Di certo non passi per quanti incivili, con o senza grigliata, abbandonano sui fondi liberi e non recintati di taluni proprietari locali poco avveduti, rifiuti di tipo diverso. Così come nessun sconto per chi non opera ai fini della scerbatura antincendio. Così come non può passare la gratuita affermazione che manchi la rete idrica, quando in questi anni tutti sanno che abbiamo fatto i miracoli per portare finalmente l’acqua, che da sempre non arrivava – se non con le autobotti private !!! – anche ripristinando le condutture esistenti in via sostitutiva al posto dell’EAS Ente Acquedotti Siciliani, alias Regione !!!

Così come per la mobilità: la via di fuga / via Enea in fase di completamento, non servira’ solo a mettere in sicurezza la viabilità, meglio nota come della “morte” in loco, ma a garantire i flussi in caso di calamità diverse. Opera attesa da anni e che piaccia a lor Signori avrò il piacere d’inaugurare …invitandoli.

Non possiamo prevedere il futuro ma la montagna, di proprietà della Regione (!), non ci risulta presenti pregiudizi particolari (ovviamente chi ha costruito, e non so fino a quanto al limite della regolarità, sul pizzo, per non dire ‘npizzo’, se ne faccia una ragione); per l’antincendio, da quando opera la mia amministrazione abbiamo attivato misure e iniziative per le quali solo alcuni villeggianti e proprietari di Pizzolungo si lamentano … ma perché debbono a loro spese fare la scerbatura limitrofa a pinete e/o abitazioni. Anche costoro, se ne facciano una ragione: tolleranza zero. 
Certo, se alcuni oggi benpensanti al tempo hanno fatto lottizzazioni più o meno abusive con opere di urbanizzazioni minime e scadenti od inesistenti e magari oggi pretendono che con i soldi del Comune, dunque di tutti i cittadini, possano aver fatto quello che loro dovevano, possono stare freschi o aspettare il partito nazionale dei diritti … di casa propria (?) magari a spese degli altri ?!? 
Mancano le fogne? Vero e’ così come è vero che la mancata attivazione dell’Ato Idrico Provincia TP7 dal 2002, che di certo io non ho governato, non ha consentito la candidatura di progettualità per i servizi di rete. Prima però si potevano fare direttamente attingendo ai fondi europei / statali, senza la Regione di mezzo, e anche per la rete idrica a Valderice, al tempo in cui ero Sindaco tanto e’ stato fatto. Dunque si rivolgano a chi hanno eletto Amministratori al tempo e ai loro rappresentanti in passato che hanno perso i treni dei possibili finanziamenti …e si passino la mano sul petto. Oppure, invochino che abbia ad allentarsi il patto di stabilità europeo che ci tiene bloccati quasi 14milioni € disavanzo di amministrazione.

E però, a Pizzolungo, pur di avere la concessione a costruire e/o vendere per costruire …e chi ha acquistato sapeva, molti fra costoro si sono impegnati a fare le fosse Imofh, che ogni tanto bisogna pur pulire, ma non pensino mica a spese del Comune, dunque degli altri cittadini.     

Anche per il metano, appena arrivato e per nostra iniziativa, mica il Comune può portarglielo a casa, diversamente dal favorire la realizzazione delle condutture centrali come abbiamo già fatto. Chi vuole l’importante servizio faccia domanda a Italgas e per il tramite del locale benemerito Comitato di Quartiere avrà magari a raccogliere suggerimenti anche per risparmiare facendo sistema con altri possibili utenti.

La verità è che ci stanno criticità storiche in Pizzolungo, ove gran parte dell’abitato e’ nato con lottizzazioni selvagge e sovente abusive. Moltissime strade, seppur aperte e denominate sono ancora oggi di proprietà privata, magari ora manutentate dal Comune per volontà dell’attuale Sindaco invocando i poteri di Protezione Civile, dunque ai fini della possibile percorrenza antincendio e in tal guisa, anche ai fini di sicurezza, abbiamo anche illuminato con il fotovoltaico gli incroci viari più pericolosi. Ma non si pensi che l’attuale Sindaco utilizzi i soldi degli Ericini per espropriare i terreni di quei privati che poi vogliono al pari ivi realizzate strade ed opere di urbanizzazione a servizio della propria abitazione. Costoro, come già hanno fatto alcuni e per diverse strade, cedano invece almeno volontariamente e gratuitamente le aree di sedime e poi il Comune interverrà come ha già fatto e per diverse strade.

Infine, anche per evitare di negare il plus ultra di democrazia, invito tali attenti neo o vecchi soggetti politici estimatori del territorio, ad un pubblico confronto, magari in seno alle assemblee cittadine che il locale Comitato di Quartiere convoca periodicamente ed aperte a tutti. Questa è democrazia e partecipazione! Oppure ove lo ritengano utile, ma in sede pubblica, mi facciano sapere per un confronto di merito.

Poi, se vogliono continuare a sparare fesserie strumentali sui media, da facinorosi e ignoranti facciano pure, ma sia chiaro, tanto non è roba da ignoranti, ma ignoranti emeriti”.

 

SHARE