Caso Pizzolungo, controreplica di Sgrò: “Su Pizzolungo nessuna dichiarazione strumentale”

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“Non ritengo di aver sparato nel mucchio, mi sono permesso di dire che il cambio di denominazione in questo momento non è una priorità della frazione di Pizzolungo e questo non penso possa essere contestabile. Che poi si risponda con l’artiglieria pesante, questi non sono i nostri metodi come non è nel nostro stile offendere nessuno”.[su_spacer]

E’ la controreplica del Segretario Regionale del Partito Nazionale dei Diritti, Rocco Sgrò, al sindaco di Erice, Giacomo Tranchida (qui la sua replica), dopo le polemiche politiche seguite della proposta di cambio di denominazione della frazione in “Pizzolungo – Piana di Anchise – Mare d’Erice” (quest’ultima – fa notare il sindaco Tranchida – non sarebbe un aggiunta al toponimo).[su_spacer]

“Riguardo a quanto esposto dal primo cittadino di Erice – aggiunge Sgrò – sarò ben lieto di presenziare all’inaugurazione dell’opera che riguarda la via di fuga / Via Enea, come del resto a qualunque altra opera che venga inaugurata ad Erice ed in qualunque altro Comune e che sia al servizio dei cittadini. Potrò essere ben volentieri al fianco dell’amministrazione di Erice in battaglie che riguardano i diritti fondamentali delle comunità amministrate, come nel caso della protesta per l’acqua che si è tenuta a Palermo. Noi non abbiamo un colore politico e non intendiamo strumentalizzare niente e nessuno. Tornando all’oggetto del contendere, intanto non ho criticato la scelta del nome. Pizzolungo è legata ad uno scenario illustrato da uno dei massimi capolavori dell’epos classico, Virgilio lo scelse come luogo dello sbarco di Enea e dei troiani sfuggiti dalla distruzione della loro città e secondo la tradizione letteraria vi seppellì il padre Anchise. Mi può anche stare bene come scelta di richiamo turistico perchè l’intera frazione di Pizzolungo reca ovunque nomi mitologici, così come la stessa Erice (da Erix, figlio di Afrodite, ucciso da Eracle). Tornando dal mito alla nuda e cruda realtà, ritengo che convocare una seduta straordinaria del consiglio comunale per un cambio di denominazione sia eccessiva perché è una questione secondaria rispetto a quelli che possono essere tutt’ora i problemi irrisolti della frazione. Se è vero che in questi anni si è lavorato per porre rimedio alle annose lacune – sarebbe ordinaria amministrazione per qualunque governo si rispetti ma sappiamo bene che in Italia non è così – è altrettanto vero che c’è ancora tanto da fare e Pizzolungo non ha bisogno di passerelle, tale è la seduta straordinaria convocata all’hotel Tirreno, per una semplice modifica al toponimo. Quanto ad un confronto pubblico, siamo disposti ad aprirlo ed anche a cercare vie di collaborazione nell’interesse dei cittadini di Erice e non deve essere necessariamente uno scontro. Se ci sono pareri divergenti siamo disposti a discuterne nei termini imposti da un dibattito civile. Termini dunque ben lontani dalla risposta del sindaco Tranchida, offensiva in determinati punti nei confronti di chi ha invece tenuto e continua a tenere toni pacati all’insegna della civiltà e del rispetto degli interlocutori”.

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