Trapani, Salone chiede la rimozione della Posidonia in vista dell’estate

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«Le spiagge sono già meta di trapanesi e di tanti turisti. È giunto il momento di togliere la Posidonia che s’è accumulata durante l’inverno. Bisogna far presto e si può far presto perché l’amministrazione ha già gli strumenti per farlo». Lo afferma il consigliere comunale Francesco Salone che stamani ha presentato un indirizzo amministrativo al sindaco, Vito Damiano, e all’assessore all’ecologia, Giuseppe Licata, ricordando loro che le autorizzazioni per la rimozione degli accumuli di Posidonia ottenute lo scorso anno dall’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente sono valide anche per il 2015.[su_spacer]

«Con uno sforzo verso la semplificazione – spiega Salone – l’assessorato regionale ha dettato regole più snelle per la rimozione delle “alghe” accumulate sui litorali (in realtà la Posidonia non è un’alga ma una pianta vera e propria, n.d.r.), soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti autorizzativi.  L’amministrazione comunale, pertanto, non deve fare altro che passare alla fase operativa individuando la discarico ove portare le banquettes di Posidonia che verranno rimosse».[su_spacer]

La Posidonia ha un ruolo fondamentale nella protezione delle coste dalla erosione del mare, tuttavia il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dato che, talvolta gli accumuli su spiagge e coste influenzano negativamente le attività turistico-balneari, in quanto sottraggono spazi sull’arenile e producono odori sgradevoli dovuti a fenomeni di putrefazione, ha fornito indicazioni generali sulle soluzioni flessibili da adottare per gestire tali accumuli.[su_spacer]

L’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, in linea con le indicazioni generali del Ministero ha regolato la materia con due circolari (circolare ARTA n 2 prot. 18410 del 22 aprile 2014;prot. 3572/09 dell’8 maggio 2009, emesse dal dirigente generale dell’assessorato). Sono questi gli atti amministrativi fa riferimento il consigliere Salone e che consentono all’amministrazione di operare senza necessità di ulteriori procedimenti autorizzativi.[su_spacer]

«Spiace dover constatare, come al solito, l’assoluta immobilità di questa amministrazione che ha costantemente bisogno di essere pungolata per agire, ma questa sembra essere la cifra del Sindaco Vito Damiano – conclude Salone –. Se per esempio per la rimozione della Posidonia si fosse mossa prima avremmo evitato la chiusura della nostra discarica perché ormai satura. Ci ritroviamo doppiamente beffati, in ritardo e con un aggravio di spesa anche per portare in discarica la Posidonia rimossa». 

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