Castellammare, il Sindaco: “Emergenza idrica risolta”

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«Abbiamo messo in funzione due gruppi elettrogeni da 250 chilowatt e gli impianti di sollevamento idrico di contrada Inici sono ora attivi». Lo comunica il sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Coppola dopo il disagio nella distribuzione dell’acqua causato dal furto di ben oltre due chilometri di cavi che fornivano energia elettrica agli impianti di sollevamento di contrada Inici. Il pozzo di Inici, che fornisce 38 litri di acqua al secondo, è la maggiore fonte idrica cittadina su una dotazione complessiva di 65 litri al secondo. «Devo ringraziare i dipendenti dell’Enel, l’impresa che ha lavorato per loro, i dipendenti dell’Eas e gli operai del Comune, con i quali si è costituito un gruppo operativo che ha lavorato senza interruzione in giornate festive come il 25 aprile e la domenica, per assicurare la fornitura di acqua in paese -spiega il sindaco Nicolò Coppola-. Alle ore 14 del 25 aprile, infatti, i pozzi sono rientrati in funzione e l’acqua è tornata ad essere regolarmente erogata». Il furto di cavi che alimentano le pompe di sollevamento dell’acqua dal pozzo di Inici ha causato rallentamenti nella regolare turnazione idrica. «Certamente i gruppi elettrogeni hanno costi notevoli per le casse comunali -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- ma nonostante avessimo cercato di ottenerne qualcuno in prestito per risolvere l’emergenza, abbiamo dovuto affittarli poiché gli altri non erano sufficienti. Invito ancora i cittadini ad un uso parsimonioso dell’acqua in attesa che il problema venga definitivamente risolto».

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