Marsala, la Cassazione annulla condanna per concussione a Giulia Adamo

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Giulia Adamo, ex primo cittadino di Marsala, è stata definitivamente assolta dalla Corte di Cassazione dal reato di tentata concussione. Condannata dalla prima sezione della Corte D’appello di Palermo a due anni e dieci mesi di reclusione, nonché a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per una vicenda risalente al 2005, allorquando ricopriva la carica di Presidente della Provincia di Trapani, la Adamo era stata costretta a dimettersi lo scorso luglio dalla carica di sindaco di Marsala.[su_spacer]

Indagata originariamente per un presunto abuso d’ufficio, secondo la procura di Marsala avrebbe indotto a suo tempo il dirigente del settore Affari sociali Ubaldo Augugliaro a non versare i finanziamenti necessari al convitto statale per audiofonolesi di Marsala, fino a quando non fosse stato sostituito il rettore dell’ente Anna Maria Adamo, con una persona a lei più gradita, individuata dai pm in Milena Vinci. La Adamo fu assolta dall’accusa di abuso d’ufficio sia dal Tribunale di Trapani che dalla seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, quando la Procura generale riformulò l’imputazione in concussione. Ma la Cassazione annullò la sentenza con rinvio ai giudici di secondo grado e la prima sezione Corte d’appello di Palermo, presieduta da Gianfranco Garofalo, il 16 luglio 2014, condannò la Adamo.  Ieri l’assoluzione definitiva.[su_spacer]

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