«I professionisti dell’antimafia – Tra impegno civile e crisi etica» giovedì 14 maggio

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Si terrà a Trapani, giovedì 14 maggio 2015 (Ore 17.30), a Palazzo D’Alì la tavola rotonda dal titolo «I professionisti dell’antimafia – Tra impegno civile e crisi etica». Porteranno i saluti Vito Damiano (Sindaco di Trapani), Giuseppe Bica (Sindaco di Custonaci) e Fabrizio Fonte (Presidente Centro Studi Dino Grammatico). Interverranno Nicola Clemenza (Responsabile Prov.le Ass. Libero Futuro), Felice Errante (Presidente del Consorzio Legalità e Sviluppo della Provincia di Trapani) e Nello Musumeci (Presidente Commissione Antimafia all’A.R.S.). Modera l’incontro Riccardo Pellegrino (Sociologo – Università di Palermo).[su_spacer]

«Ancora oggi, a distanza oramai di molti anni, il titolo del celebre articolo «I professionisti dell’Antimafia» di Leonardo Sciascia appare attualissimo, anzi a dire il vero forse è più d’avanguardia ai giorni nostri che ai tempi in cui venne concepito. In tutti questi decenni in molti, infatti, hanno costruito carriere (in svariati campi) sull’onda di possedere una sorta di presunta patente di antimafia da esibire mediaticamente ad ogni occasione utile. Questa specie di “alone aureo” ha consentito, in particolare, di prendere spesso scorciatoie o perfino corsie preferenziali. Oggi l’uso, e soprattutto il suo abuso, ci porta a riflettere invece sulla crisi etica di chi fa sfoggio, più o meno in buona fede, di questo impegno civile. In effetti qualsivoglia cittadino, per principio e fino a prova contraria, ha l’obbligo morale di opporsi alla criminalità mafiosa. Non per questo è chiamato ad ostentare a tutti i costi questo comportamento di presunta probità, come purtroppo, soprattutto da qualche decennio a questa parte, taluni personaggi hanno indugiato frequentemente nel sottolineare questa loro naturale, quanto ovvia, contrapposizione alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Perfidamente è accaduto, addirittura, che chi in passato si era ammantato di quest’aurea salvifica si è poi scoperto, a seguito di indagini investigative, colluso ed in affari con il potere criminale. Queste ostentazioni, infatti, hanno condotto spesso l’opinione pubblica a fare delle considerazioni poco equilibrate, disorientando e mistificando sul vero stato delle cose. La ragionevolezza dovrebbe piuttosto portare a rivendicare un impegno, oltre che inflessibile, quasi sottotraccia di contrasto quotidiano alla mafia, ponendo fine a certe esagerate esibizioni di alcuni presunti “paladini” della giustizia. Per dirla con le parole di Nello Musumeci, attuale Presidente della Commissione Regionale Antimafia, «non si può vivere soltanto di un’antimafia gridata. L’antimafia va praticata più di quanto non vada predicata». Proprio in questo senso il «Centro Studi Dino Grammatico» ha voluto organizzare una tavola rotonda con un titolo così emblematico. Poiché si ritiene che nel campo di contrasto alla mafia ci sia ancora tanto da fare, ma con delle modalità più sobrie, quanto determinate, rispetto al passato. Fiduciosi che, per riprendere la celebre frase di Paolo Borsellino martire della criminalità mafiosa, «un giorno questa terra diventerà bellissima».

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