Raggiunto l’accordo tra Ustica Lines e Regione Sicilia

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Si è svolto oggi, presso la presidenza della Regione un incontro tra il presidente Crocetta, l’assessore alla Infrastrutture Pizzo, i dirigenti  del dipartimento Infrastrutture, i sindaci delle isole minori e i  rappresentanti della compagnia Ustica Lines, per discutere della vertenza relativa al mancato collegamento con isole minori. [su_spacer]

Nel corso dell’incontro si è raggiunto un accordo che prevede il rimborso delle spese sostenute dalla compagnia riservandosi di aprire una tavolo nazionale presso il Ministero delle  Infrastrutture, per verificare la congruità delle tariffe. [su_spacer]

La compagnia ha assicurato che i servizi con le isole verranno garantiti. Per quanto riguarda Lampedusa, Linosa e Ustica, in relazione al fatto che l’ultima gara è andata deserta, l’assessorato sta avviando una procedura negoziata da svolgersi entro qualche qualche giorno per avviare ulteriori collegamenti necessari per tali isole. [su_spacer]

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto, che ringrazia il presidente Crocetta, il comandante Morace e quanti si sono impegnati per la soluzione della vertenza, oltre al Consiglio Comunale e alla comunità tutta per aver affrontato questa potenziale emergenza con responsabilità e serenità e per aver supportato l’azione dell’Amministrazione Comunale. [su_spacer]

L’on. Nino Oddo giudica equilibrata la soluzione della vicenda tra la società di navigazione Ustica Lines e la Regione Siciliana: “Come avevo auspicato da tempo l’unica strada praticabile era quella di una transazione tra le parti, così come è avvenuto nel vertice odierno a Palermo. L’Ustica Lines- ha spiegato Oddo- ha accettato di svolgere il servizio fino a fine anno con una decurtazione di circa 10 milioni di euro rispetto alla base d’asta originaria. In tal modo si dà certezza ai collegamenti per la stagione estiva e serenità ai lavoratori del settore”. “Intanto- ha concluso- gli uffici dell’ assessorato lavoreranno alla nuova gara per i prossimi anni a prezzi stavolta aderenti agli standard praticati nel resto del mondo”.  [su_spacer]

“La Regione Siciliana fa un mezzo passo indietro e non è più sicura di quello che ha affermato in maniera del tutto frettolosa nei giorni scorsi in ordine a differenze macroscopiche pagate in più all’Ustica Lines”. Lo ha affermato il deputato regionale Girolamo Fazio al termine dell’incontro tra le parti che era stato fissato per oggi: “la Regione si impegna al pagamento dell’80 per cento di corrispettivi fatturati dietro presentazione della dichiarazione da parte dell’Ustica che tali somme corrispondono alle spese vive sostenute per l’espletamento del servizio. Il pagamento del rimanente venti per cento è affidato all’esito di un tavolo tecnico, di cui farà parte anche il RINA, che è l’ente che ha fornito lo studio in base al quale la Regione ha ritenuto di aver riscontrato una differenza tra il 10 ed il 15% in più, tra l’importo derivato dalla applicazione dello studio fornito e quello effettivamente indicato nel bando. Il tavolo tecnico – spiega Fazio – in particolare dovrà rispondere ad una serie di quesiti, uno dei quali troncante: se la Regione utilizzando lo studio fornito dal RINA abbia manipolato i dati o, comunque, li abbia interpretati o applicati in maniera errata. Non può non essere precisato che tali dati nell’incontro di oggi sono stati documentalmente contestati dall’Ustica Lines”.  [su_spacer]
“Ritengo – dice Fazio – che sia una buona intesa e che il tempo dirà se tutto quanto ignobilmente affermato attorno alla vicenda abbia un fondamento di verità oppure è il frutto di posizioni di chi, anche di colleghi deputati, senza approfondire il tema o acquisire maggiori informazioni si è proiettato in affermazioni veramente disdicevoli e prive di fondamento. Anche lo stesso Presidente Crocetta, che oggi al di là dei suoi comunicati nei fatti è ritornato sui suoi passi, come al solito, si è spinto in dichiarazioni non solo false ma, addirittura, veramente singolari, quali quella di trasportare gli isolani con gli idrovolanti”.
“Non si può non osservare – conclude il deputato regionale – che la Regione Siciliana, fino a poco tempo fa, fino a quando non è stata approvata la norma da me proposta in legge di stabilità che ha imposto la durata minima di quattro anni per i contratti di collegamento marittimo, considerava le isole, a dir tanto da serie C, tenuto conto che invece di assicurare i collegamenti in maniera continuativa ha operato negli ultimi tempi assicurando bandi della durata di quattro mesi, sei mesi, otto mesi. Quale imprenditore era così folle da impegnare mezzi, risorse ed investimenti per così brevi durate? E la Regione era ben a conoscenza di questa mancanza di continuità penalizzante per le isole minori. Spero che la nuova legge cambi qualche cosa almeno sotto l’aspetto della garanzia della continuità dei servizi di collegamento perché una volta aggiudicati durino almeno quattro anni”.

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