Il Movimento Erice che Vogliamo attacca il Pd Erice: “Hanno paura di non tornare a governare”

153
Di seguito la nota del Movimento Erice che Vogliamo, in riferimento alla decisione del Pd Erice di rifiutare l’approvazione di un regolamento per le primarie (QUI).
“Leggiamo le dichiarazioni stampa della segreteria del PD ericino, gruppo consiliare e Assessori compresi, che mentre sono al governo della Città guidata dal Sindaco Tranchida, alle prese con le innumerevoli disfunzioni provocate dal governo Crocetta e su più fronti in danno dei servizi per la propria comunità anche sotto il profilo conseguente dell’aumento delle tasse e balzelli vari necessari per farvi fronte (dall’emergenza quotidiana delle riparazioni idriche rappresentata dalla mala gestione dell’EAS regionale che costa circa 250.000 € annui al Comune per interventi sostitutivi, alla mancata adozione di un decente piano regionale dei rifiuti che costringe a tenere alte le tasse per la Raccolta Differenziata; dalla mancata capacità di un serio assetto normativo per la stabilizzazione dei precari fondamentali per far funzionare i Comuni; alla mancata capacità di spesa dei preziosi fondi europei, compresi quelli per il progetto da 3.000.000€ di metanizzazione per il centro storico o per la salvaguardia storico-monumentale delle Mura Puniche, pur di non decentrare ai Comuni la Governance dei processi di sviluppo integrato dei territori; dalla mancata attivazione della promessa radioterapia all’Ospedale S Antonio Abate con la conseguenza disumana per i nostri ammalati costretti a patire i vergognosi viaggi della speranza per le cure oncologiche nel palermitano; alla mancata approvazione dei piani di distretto socio-sanitario per le famiglie in difficoltà, i portatori di handicap e gli anziani soli; dalla mancata azione di valorizzazione del patrimonio forestale al vincolo di questua ai Comuni per far sopravvivere l’aeroporto di Birgi con il co-marketing, per non parlare dell’asfissiante burocrazia dell’Ass.to regionale Territorio e Ambiente che permane in seno a settori strategici regionali che bloccano importantissime ipotesi di sviluppo privato e pubblico) , ebbene, paradossalmente propongono la ricetta politica Crocetta per il futuro di Erice.[su_spacer]
In buona sostanza, siccome hanno paura di non tornare a governare la città, poiché consci della debolezza della propria diuturna azione politico-amministrativa, da un lato rimangono abbagliati dalle logiche di ristrette segreterie politiche del potere, che portano il nominato deputato Nino Oddo / PSI a fare spazzatura politica a destra e manca in provincia “acquistando” consenso con gli incarichi pagati dalla Regione nei vari enti regionali periferici, dall’altro maldestramente e manifestamente intendono però “sfruttare” la spinta propulsiva del Sindaco Tranchida, per legge non più ricandidabile, per fregiarsi degli sforzi della stessa Amministrazione Tranchida, onde godere di un buon e pulito biglietto da visita alla prossima scadenza elettorale, ma con una coalizione la più larga possibile a supporto, fatta di tutto e del suo contrario, anche di quelli che storicamente e quotidianamente ne hanno frapposto l’impegno amministrativo.[su_spacer]
La cosa importante per costoro non è il progetto di città, il suo rinnovamento culturale e le prospettive di sviluppo, ma la sedia da accaparrare? 
Bene se a questa miseria politica vogliono ricondurre Erice, con il ritorno della politica “mangiatoia” nello svendere cortesie rispetto al garantire i diritti dei cittadini, noi del movimento “per Erice che Vogliamo” come abbiamo sempre fatto, contrapponiamo il “partito della gente” dei cittadini ericini che ormai in 8 anni ci ha sostenuto nelle nostre battaglie politiche di rinnovamento etico e culturale.
Facciano come credano ma noi sicuramente non riconsegneremo il Comune di Erice a quegli stessi personaggi politici che negli anni hanno svenduto il valore etico della politica con la loro prassi clientelare e devastato il territorio con non scelte di sviluppo e di innovazione, attenti solo alla seggiola del potere e pronti alla mangiatoia”.
Il comunicato porta la firma di:
Gianni Mauro / Portavoce del Movimento per Erice che Vogliamo e Assessore Grandi Opere
Ninni Romano / Presidente del Consiglio comunale e componente “Gruppo Cittadini x Erice”
Pino Agliastro / V C/Gruppo “Cittadini x Erice”
Pippo Martines / C/Gruppo consiliare “Erice che Vogliamo”
Santino Alastra / Consigliere comunale Gruppo “Erice che Vogliamo”
Nino Marino / Consigliere comunale Gruppo “Erice che Vogliamo”
Peppe Spagnolo / C/Gruppo consiliare “Erice in tutti Noi”
Paolo Genco / Consigliere comunale “Erice in tutti Noi”
Nino Ingrasciotta / Consigliere comunale “Erice in tutti Noi”
Angelo Catalano / Assessore Polizia Municipale e Servizi Tecnico-Manutentivi
Tuttavia, attraverso un’ulteriore nota, i consiglieri Ninni Romano, Antonio Pino Agliastro e Antonino Marino precisano che “pur condividendo in linea di principio i contenuti del documento a firma del Movimento Erice che Vogliamo, cui hanno avuto contezza a mezzo stampa solo nella mattinata di oggi, prendono le distanze da talune definizioni e passaggi del comunicato stampa, poiché alcune affermazioni ivi contenute non rispecchiano i valori di democrazia, linguaggio  e cultura  a cui gli stessi fanno quotidianamente riferimento”.

 

SHARE