Allarme furti ad Erice, il Consiglio comunale straordinario approva documento

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Si è tenuto ieri pomeriggio a Erice, un Consiglio comunale straordinario ed aperto alla cittadinanza, dedicato all’ondata di furti avvenuti negli ultimi mesi nel borgo medievale della vetta.

foto_20tavolo_20di_20presidenzaDi seguito, il documento indirizzato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Prefetto ed al Sindaco della Città di Erice, sull’attività consiliare svolta in seno alla problematica che interessa la pubblica sicurezza dei cittadini.[su_spacer]

“Preso atto

  • che dal mese di Luglio ad oggi nel capoluogo ericino si sono verificati una serie consistente e crescente, anche sotto il profilo dei danni alle persone e non solo alle cose, di furti nelle abitazioni, di residenti e villeggianti, perpetrati anche con aggressioni fisiche all’interno del domicilio degli stessi cittadini;
  • che da più parti e numerose giungono le segnalazione, in larga parte, fra i residenti, in avanzata età, dei cittadini preoccupati per l’incolumità personale e la salvaguardia dei propri beni;
  • che il perpetrarsi di tali reati nell’intero territorio ericino non appare episodico a fronte delle notizie acquisite dalla cronaca e dalle segnalazioni ricevute dai cittadini che di fatto confermano l’ipotesi di una sostanziale affermazione della criminalità in città;
  • delle competenze riservate in materia all’Amministrazione Comunale, in ordine alla gestione e tutela della sicurezza urbana nonché alla tutela del benessere dei cittadini, condizione primaria per lo svolgimento della vita civile, attraverso l’adozione di tutte quelle iniziative di prevenzione sociale che concorrono a rimuovere i fattori di sicurezza, disagio sociale e degrado urbano, di fatto sempre più penalizzati dai minori e incerti trasferimenti finanziari a cura del governo regionale e statale;
  • del carente quadro organico di cui risulta composta la Locale Polizia Municipale, costituita da 10 unità permanenti (previste 25) e 11 unità non stabilizzate, quest’ultime impiegabile per nr. 18 ore settimanali, a fronte dei compiti d’Istituto riservate alla Polizia Municipale, tutte da rapportare anche all’assetto demografico e territoriale della Città di Erice;
  • delle iniziative intraprese dal Sindaco della città di Erice non solo con il Prefetto di Trapani, quale massima autorità provinciale di pubblica sicurezza, intese a proporre in tale sede anche l’impiego di presidi dell’esercito, ma anche quanto fatto conseguire per incrementare le misure di sicurezza mediante la realizzazione di un avanzato sistema di videosorveglianza (finanziato dal Ministero dell’Interno/ PON Sicurezza), collocato e reso operativo, recentemente anche presso la Questura di Trapani e prima presso la Locale Stazione dei Carabinieri, a valere degli oneri gestionali correnti sul bilancio comunale;
  • della richiesta avanzata dal Sindaco, sempre a valere dei fondi ministeriali del Pon Sicurezza, tendenti ad acquisire un ulteriore progettualità finalizzata a cablare tutto il contesto urbano, zone costiere e entroterra agricolo, per la quale alla data odierna non si registra riscontro da parte del Ministero;[su_spacer]

Constatato che

gli interventi posti in essere dalle competenti Autorità in materia di pubblica sicurezza alla data odierna non sembrano abbiano ancora  prodotto tangibili e significativi risultati, al punto tale da determinare un clima di crescente preoccupazione e allarme, aumentando notevolmente la percezione di insicurezza della cittadinanza;

Considerato che

  • la sicurezza costituisce per i cittadini un diritto primario e una componente indispensabile per la qualità della vita che va tutelato in ogni luogo della Repubblica;
  • i continui tagli a cui viene sottoposto da anni il comparto sicurezza, portano a pensare che tanto possa precludere l’efficacia sulle azioni di competenza statale in materia di ordine e sicurezza pubblica;
  • la posizione geografica del nostro territorio (terra di confine nazionale/europea, oppure “terra di nessuno”) interessato sempre in misura maggiore dall’emergenza immigrazione di popoli disperati (in parte), senza voler escludere eventuali e possibili infiltrazioni di cellule terroristiche che di questi mesi stanno interessando ogni ordine di sicurezza mondiale, unitamente alle questioni legate al contrasto della criminalità organizzata, il tutto rapportato all’esigue risorse impiegate per assicurare con continuità un’adeguata vigilanza del nostro territorio, determinano una particolare apprensione nella popolazione locale e un profondo senso di sfiducia verso le istituzioni statali;
  • l’Amministrazione Comunale ha profuso ogni sforzo utile in direzione delle politiche di contrasto alla criminalità, a sostegno delle politiche di coesione sociale contro il disagio urbano, la povertà e l’esclusione, quelle di diffusione della cultura della legalità e di attivo contrasto all’emarginazione, all’integrazione dei suoi abitanti italiani e stranieri, in completa sintonia con lo spirito governativo di assistenza ai richiedenti asilo, mediante il sostegno in seno al centro storico di ben due strutture per i rifugiati migranti, di cui una comunale, entro le quali trovano ospitalità 14 donne e 24 minorenni, tutto questo nelle pianificazioni attuative risulta di fatto penalizzato sempre più dalle minori risorse economiche trasferite agli Enti Locali dal governo regionale e statale;[su_spacer]

Si ritiene che

  • occorre necessariamente riportare ordine e sicurezza sociale ad Erice e che il territorio deve essere governato dalle istituzioni;
  • occorre reagire con prontezza, rapidità e fermezza alla criminalità di ogni genere per rendere Erice una città sicura e dalla buona qualità della vita.[su_spacer]

 

Per quanto rappresentato e ritenuto

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA’ DI ERICE

 

  • nella seduta consiliare straordinaria aperta del 28 Maggio 2015, convocata con la seguente argomentazione posta all’Ordine del Giorno: “Interventi in materia di pubblica sicurezza al cittadino”;
  • ascoltate le autorità intervenute in materia di pubblica sicurezza, le rappresentanze sindacale e le istanze della cittadinanza intervenuta nel pubblico dibattito;

nell’esprimere la piena solidarietà ai cittadini ericini oggetto di violenze di ogni tipo,[su_spacer]

C H I E D E

al Prefetto e alle Forze dell’Ordine

il presidio costante del territorio e l’implementazione delle attività di investigazione anche per reati comuni di criminalità diffusa, classificati come minori ma fonte di violenza, allarme e paura su tutto il territorio ericino;[su_spacer]

 al Presidente del Consiglio dei Ministri

  • di porre in essere quanto di sua competenza e responsabilità per adeguare gli organici delle Forze dell’Ordine e di dotarle delle risorse umane e degli strumenti necessari per lo svolgimento della fondamentale funzione di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, poiché si ritiene che la sicurezza di una città non è assolutamente secondaria a quella garantita in uno stadio di calcio (che per inciso, quale infrastruttura provinciale di Trapani, ricade nel territorio comunale di Erice con conseguente impiego straordinario di mezzi e risorse umane a carico dell’Amministrazione Comunale che si concretizzano in concomitanza delle partite del Trapani calcio militante in serie B, mediante un dispendioso impiego del personale della Locale Polizia Municipale, già carente di un adeguato quadro organico);
  • di svincolare l’Amministrazione Comunale dall’insopportabile peso determinato dal vincolo del Patto di Stabilità, per dare corso anche al potenziamento dei quadri organici della locale Polizia Municipale (attualmente 10 di ruolo a fronte dei 25 previsti), tanto risulta utile anche nei limiti delle competenze imposte dalla legge in materia di pubblica sicurezza ai Corpi della Polizia Municipale;
  • in deroga ai vincoli posti dalle normative nazionali, la disposizione di un’opportuna ratifica legislativa che consenta la stabilizzazione del personale precario (11 unità), da quasi un ventennio in forza alla Locale Polizia Municipale;
  • in subordine alle proposte menzionate, visto l’insufficiente assetto organico del personale di ruolo (10 unità) e i limiti d’impiego per 18h settimanali del personale contrattista (11 unità), di concedere all’Ente la possibilità di procedere, in deroga ai dispositivi del Patto di Stabilità, all’estensione oraria del personale contrattista, rispetto alle attuali 18 h settimanali che di fatto non permettono il pieno assolvimento dei compiti d’Istituto deputati alla Locale Polizia Municipale;
  • di finanziare adeguate politiche pubbliche di contrasto alla sempre più crescente povertà, poiché in tema di sicurezza si ritiene necessario la riduzione del disagio socio-economico mediante la finalizzazione di idonei programmi di prevenzione e assistenza rivolti alle famiglie, ai giovani ed alle categorie sociali più deboli.[su_spacer]

 

 Alla Giunta Municipale

  • Incentivare i progetti di coesione sociale, integrazione e aggregazione socio-culturale, promozione della cultura della legalità e della prevenzione, in sinergia e coordinamento con gli altri Enti e Istituzioni;
  • di porre in essere ogni azione utile per potenziare l’organico della Polizia Municipale, rapportata alle risorse economiche disponibili dell’Ente”.
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