San Vito lo Capo, “come eravamo “Una mostra fotografica di un paese agli albori del boom turistico

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Sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 19,00 dal sindaco Matteo Rizzo, nei locali dell’Ufficio Turistico di San Vito lo Capo, la mostra fotografica “Noi Ragazzi a San Vito negli anni ‘70”, curata da persone di tutta Italia che in quegli anni frequentarono il paese della Costa Gaia, prima del boom che lo ha portato ai vertici del turismo nazionale; la mostra è di proprietà del Comune sanvitese, che la terrà in esposizione permanente quale testimonianza del divenire del territorio nella sua bellezza rimasta pressoché intatta negli anni. Dopo l’inaugurazione nella via Venza villeggianti di oggi e di ieri si ritroveranno per una serata all’insegna della memoria scandita dalla musica di quel periodo.[su_spacer]

pann40x50Lo splendore della giovinezza prorompente e ribelle, la meraviglia di un paesaggio nella sua trasformazione urbanistica e antropologica, la magia dei ricordi, la nostalgia per quegli anni che non torneranno più, tutto questo è la mostra: immagini, emozioni, sentimenti,  sensazioni, i volti sorridenti di splendide ragazze che solo il giorno prima erano ancora bambine e gli occhi luminosi dei ragazzi che si affacciavano alla maturità, tutti insieme nelle loro estati di iniziazione che li avrebbero portati da lì a poco ad affrontare la vita. Sdraiati al sole sulla sabbia abbagliante o sui massi del porto aspettavano la grande onda della vita, vivevano ogni giorno il loro “mercoledì da leoni” come Matt, Jack e Leroy, i protagonisti del famoso film di John Milius che a cavallo degli anni ’70 sulle spiagge della California così simili a quella di San Vito aspettavano la grande onda dell’Oceano che li avrebbe consegnati all’età adulta.[su_spacer]

E dietro alle immagini dei giovani villeggianti c’è il paese che abbandonava i suoi decenni di vita onesta ma grama, con il porto in continua evoluzione, le strade pian piano ripianate dall’asfalto, il campetto di basket, le prime cabine per i bagnanti sulla spiaggia che si andava riempiendo mano a mano di ombrelloni e il muretto del bar dove le amicizie e gli amori nascevano e finivano al suono del jukebox: immagini del paese che aspetta la sua grande onda, quella che lo porterà ai vertici del turismo internazionale, impegnato anch’esso in un percorso iniziatico che ne sancirà il passaggio a un’altra era.[su_spacer]

10524438_10203810092548510_981558058_nLa mostra è nata per caso, dalla voglia di ritrovare gli amici della giovinezza, per rivivere quelle emozioni semplici e dolci, i tuffi, le passeggiate al “semaforo”, i balli sotto il cannucciato a due passi dal mare, il sole che asciuga il sale sulla pelle, gli straordinari innamoramenti e gli struggenti addii. La memoria è il motore dell’idea e Facebook il suo profeta, così da Trento una “ragazzina” di allora, Sandra Bortoluzzi, lancia sul social network le foto di quelle estati, e invita gli amici del tempo a fare altrettanto; rispondono Caterina Risica da Palermo, Flavia Maiorana da Cremona, Amalia Cammareri da Verbania, Ninni Ravazza da Trapani, le foto diventano un album. Poi arrivano i ricordi e le immagini di tanti altri, e l’album diventa una testimonianza su San Vito che era ed è, e sulla bellissima gioventù che lo frequentava.  Dai ricordi di ciascuno affiorano frammenti di vita, volti dimenticati, amici di sempre o di una sola estate, fugaci presenze talora senza nome; qualcuno dei ragazzi di allora non c’è più, rapito troppo presto all’affetto dei cari e degli amici. La mostra è dedicata anche a loro.

L’ingresso sarà libero negli orari di apertura dell’ufficio turistico.

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