Lazzaretto, degrado e incuria, serve una nuova gestione

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«Il Lazzaretto, uno delle strutture simbolo della Città, è stato abbandonato nel dimenticatoio da parte dell’Amministrazione Comunale, tanto che oggi versa nel degrado e nell’incuria totale». A denunciarlo l’associazione “A Misura d’Uomo” una cui delegazione, negli scorsi giorni, s’è recata ad ispezionare il Bene Comune.[su_spacer]

Lazzaretto - Pareti Scrostate 2La delegazione, in particolare, ha avuto modo di verificare le condizioni dei Percorsi informativi sulle Saline e sulla Colombaia”, una sorta di area museale che si trova all’interno del Lazzaretto e la cui realizzazione, nel 2009, è costata oltre 213.000 euro.

Lì dentro, parte del sotto tetto in cartongesso era crollato, le pareti presentavano ampie parti delle finiture scrostate a terra si rilevano strati di guano di volatili, in un piccolo locale si rilevavano circa 21 cartoni, di cui 20 sigillati ed uno aperto, dal quale ultimo fuoriuscivano i depliant turistico-informativi abbandonati.

«Abbiamo già provveduto ad informare il sindaco e l’Amministrazione comunale – precisa Natale Salvo, presidente di “A Misura d’Uomo – chiedendo di ripristinare i locali e renderli fruibili a cittadini e turisti, come da Progetto Finanziato, e, nel contempo, valutare gli eventuali profili di illiceità amministrativa e/o penale scaturanti da fatti e condizioni e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti».[su_spacer]

Nel contempo, però, l’associazione ha chiesto per il Lazzaretto, «la nuova assegnazione della gestione del bene, anche parziale, ed anche per “lotti”, con “l’espletamento di procedura di evidenza pubblica” ».[su_spacer]

«Con delibera municipale di Giunta n. 1630 del 9 giugno 1990 il Comune di Trapani autorizzò la cessione, in comodato d’uso gratuito, dell’immobile alla Lega Navale – Sezione di Trapani», racconta Salvo.[su_spacer]

«Non sta a noi valutare se le finalità, sottoscritte ben 25 anni fa, siano state, nei fatti, perseguite e raggiunte in maniera efficiente ed efficace – gli fa eco l’avvocato Giuseppe Marascia, vice presidente di “A Misura d’Uomo” -, ma, sicuramente, le condizioni di precarietà del bene suggeriscono maggiori, più incisivi e più celeri interventi di recupero e valorizzazione».[su_spacer]

«E’ ipotizzabile – conclude Marascia – prevedere l’uso del Bene Comune denominato “Lazzaretto”, frazionato a lotti, nell’ambito di una Gestione complessiva Pubblica del Bene, assegnando i lotti a diversi concessionari per uso come: il cortile centrale è possibile utilizzarlo per Discoteca estiva, svolgimento di concerti, rassegna d’arte e cinematografiche, concorsi e premi d’autore, rassegne enogastronomiche, incontri e conferenze; nelle due ali dell’immobile, invece, oltre che riservare un’area a sede, naturalmente, della lega Navale, è possibile prevedere locali destinati a Ristorazione (Bar, Ristorante …) o un piccolo museo sulla “Storia del Lazzaretto” ». Ora si spera che l’Amministrazione Damiano, così pungolata, sappia mettere la parola fine ad un abbandono, ed un’incuria che dura almeno da 50 anni.

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