Trapani, Enrico Rizzi minacciato di morte in un supermercato

Stava facendo la spesa all’interno di un supermercato, allorquando è stato riconosciuto da due giovani che lo hanno minacciato di morte e ricoperto di insulti. E’ successo poche ore fa a Trapani, ad Enrico Rizzi, capo della segreteria del Partito Animalista Europeo. Il fatto è avvenuto in Via Marconi, all’interno di un supermercato che costeggia il quartiere di Fontanelle Sud. [su_spacer]

I due giovani non si sono fatti per niente intimorire dai clienti presenti all’interno del supermercato e dalla cassiera, spaventata per ciò che stava accadendo. Uscito dal supermercato Rizzi ha tentato di allontanarsi con la sua autovettura, ma i due giovani, a bordo di uno scooter nero e senza targa, hanno continuato ad insultarlo e a minacciarlo, impedendogli di fatto la fuga. L’esponente politico del PAE è stato costretto a telefonare alla sala operativa del 113. In pochissimi istanti sono giunte sul posto ben tre volanti della Questura di Trapani che hanno circondato il quartiere con la speranza di rintracciare i due soggetti, dileguatisi e rifugiatisi all’interno del quartiere popolare di Fontanelle Sud. [su_spacer]

Rizzi è noto in città per le sue battaglie in difesa degli animali ed in particolare modo in quel quartiere per la collaborazione che da mesi sta attuando con le forze dell’ordine al fine di reprimere il triste fenomeno dei combattimenti clandestini tra cani, fenomeno diffuso in città che gli sta portando diversi nemici legati alla criminalità organizzata. Gli autori dell’aggressione molto probabilmente sono stati ripresi dalle telecamere di video sorveglianza a circuito chiuso del supermercato. [su_spacer]

Immediato l’intervento dell’Avvocato Alessio Cugini, Responsabile Nazionale dell’Ufficio Legale del Partito Animalista Europeo:

“Dal momento che la situazione sta ormai precipitando, chiedo immediatamente al Signor Prefetto di Trapani di intervenire con misure urgenti ed efficaci per garantire la sicurezza del nostro rappresentante che spende ogni giorno della sua vita per battaglie civiche che riguardano l’intera comunità. Mi rifiuto di credere che lo Stato rimanga inerte davanti all’ennesima grave minaccia, adesso anche dentro un supermercato. Il nostro Segretario non deve essere lasciato solo dalle Istituzioni. Bisogna dare subito un segnale a queste persone senza scrupoli “.

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