Trapani, I volontari dell’Aism denunciano comportamento di un parroco trapanese

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Attraverso una lettera di denuncia, i volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione di Trapani si dicono amareggiati per quanto successo in occasione di un funerale, in occasione del quale hanno chiesto al parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Trapani di organizzare un banchetto all’interno della chiesa per raccogliere le offerte mortuarie in favore dell’associazione, come era volontà del defunto.  “Così come io non vengo a chiedere soldi a casa vostra, voi non dovete venirne a chiedere a casa mia” avrebbe pronunciato testualmente Don Alberto Giardina, parroco della chiesa.  Alla replica della nipote “Lo farò anche senza il suo consenso” sarebbe però seguita la minaccia di buttarla fuori dalla chiesa e di informare il vicario.[su_spacer]

“Poi una funzione religiosa celebrata di corsa, alla fine nessun gesto di cordoglio, una vergogna indicibile” – spiegano i volontari AISM. “La chiesa – continuano –è casa che accoglie e un ministro dovrebbe dare l’esempio di cosa significhi spendersi per gli altri, fare la carità al prossimo, specie quando questo è povero o ammalato. Amareggiati dall’accaduto, vogliamo rendere pubblico quanto è successo per far si che non si ripetano episodi del genere, poiché le associazioni che operano sul territorio, come l’AISM, si autofinanziano per poter rendere servizi qualitativamente migliori e si aspettano la solidarietà di tutti”.

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