Sanità, Giacomo Tranchida augura buon lavoro a Gucciardi ma…

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La nota del sindaco di Erice Giacomo Tranchida in merito alla nomina dell’On. Baldo Gucciardi quale Assessore Regionale alla Sanità.

“Cambiano i Presidenti della Regione e gli Assessori regionali alla Sanità, la Radioterapia all’Ospedale S. Antonio Abate di Trapani rimane però derubricata alle continue ed incessanti trasferte della speranza palermitane, nella migliore delle ipotesi, di decine di migliaia di malati oncologici della nostra provincia, bisognevoli di cure e non certo di “gite” per svagarsi in giro per la Sicilia, per non andare oltre.

Tutto era e continua ad essere pronto (!) e da tempo: prima lo “scippo” dell’Ass.re Russo in favore dell’Ospedale mazarese, le proteste, i sit in ed oltre 20.000 firme indignate, assieme alla promessa dell’allora Presidente Lombardo “mi debbono sputare in un occhio se la prima radioterapia che finanzieremo non sarà quella trapanese”; da tempo la nostra Amministrazione ha ceduto l’area necessaria per l’ampliamento del presidio ospedaliero e l’ASP ha fatto il progetto anche per la realizzazione del bunker. La latitanza di Crocetta e il rinvio alla prossima occasione finanziaria dell’ex Assessore Borsellino, cui succede il trapanese On. Baldo Gucciardi.

Gli auguri sono d’obbligo ma anche un po’ partigiani, al pari dell’avvertimento che questa nuova speranza non si traduca nell’ennesima delusione per i nostri ammalati, nell’ennesima umiliazione per chi non ha i soldi per pagarsi il pane figurarsi per pagare il pullman e andare a Palermo o Bagheria per i primi trattamenti. Il neo Assessore Gucciardi dovrà necessariamente cambiare verso rispetto a tali e tante prese in giro, meline e furbate, a danno dei nostri concittadini. Sarà il primo argomento di confronto che provocheremo nelle prossime settimane, senza se e senza ma, unitamente all’immediata richiesta – nelle more – di uno stanziamento straordinario per i Comuni o la stessa Asp trapanese a sostegno delle famiglie indigenti che materialmente non possono curarsi poiché l’Ast o gli autobus privati di linea non fanno loro credito”.

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