Trapani, Salone denuncia: “Decine di biciclette abbandonate nella polvere dentro l’autoparco comunale”

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Decine e decine di biciclette giacciono inutilizzate e impolverate, e in stato di abbandono, nei magazzini dell’Atm, Azienda Trasporti e Mobilità di Trapani, che si occupa di trasporto pubblico nel territorio comunale. Verosimilmente si tratta delle biciclette che l’amministrazione comunale ha “ereditato” all’indomani degli Louis Vuitton Acts 8 & 9, celebrati nei lontani settembre ed ottobre 2005. Furono mesi di grande entusiasmo e di esplosione della moda delle due ruote. Con il centro storico chiuso al traffico e con la mobilità dei numerosi ospiti stranieri affidata alle biciclette, la “due ruote” divenne una moda. Passeggera, visto che a Trapani non sono mai state realizzate piste ciclabili e considerato che perfino le biciclette rimaste marciscono nei magazzini da dieci anni.[su_spacer]

“Sarebbe interessante sapere -denuncia il consigliere comunale Francesco Salone – se questo parco biciclette appartiene all’ATM oppure al Comune di Trapani; sarebbe interessante sapere se sono pervenute al patrimonio pubblico, dell’azienda o del comune, a titolo oneroso oppure gratuito, direttamente dallo sponsor Lombardo Bike. Sarebbe interessante conoscerne l’uso che vorranno farne l’ATM e l’amministrazione comunale, sapere se nel progetto di mobilità cittadina oltre ad uno stitico car sharing, affidato per altro ad una azienda palermitana, ed alle insufficienti corse dei bus, si vuole potenziare l’uso e la funzione della bicicletta”.[su_spacer]

“L’aver fatto inserire i trixi tra i mezzi di trasporto pubblico a Trapani – sottolinea Salone- non può rimanere un fatto isolato se si vuole dare una politica di mobilità degna di questo nome. In questa politica di mobilità le biciclette dovrebbero avere un ruolo primario. Eppure Trapani ha una dimensione a misura d’uomo e pendenze stradali che ben si prestano all’uso delle due ruote. Sarebbe bello vedere sindaco ed assessori utilizzare le biciclette invece di spostarsi in macchina con l’autista del comune. La quantità di bici abbandonate all’oblio ed alla polvere non depongono a favore di questa amministrazione e non animano l’ottimismo”.

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