Il Comune di Trapani chiede finanziamento di 8 milioni per la chiusura delle vasche dismesse nella discarica

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Il T.A.R. Sicilia-Palermo, con la sentenza n. 1943/2015, ha ordinato all’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di P.U.  di pronunciarsi sull’istanza avanzata dal Comune di Trapani volta ad ottenere il provvedimento di finanziamento necessario per la realizzazione delle opere di chiusura definitiva delle vasche dismesse (Capping) site nella discarica comunale, come da progetti in precedenza trasmessi, in forza della normativa vigente.[su_spacer]
La pretesa di finanziamento, pari ad oltre otto milioni di euro, trova il fondamento nel versamento effettuato negli anni dal Comune di Trapani all’Assessorato regionale del c.d. tributo post mortem, pari a circa 15 euro per tonnellata di rifiuti conferiti.
In seguito al silenzio serbato dall’Assessorato regionale sulle istanze, il Comune si è, pertanto, trovato costretto ad adire il Tribunale Amministrativo Regionale, che, come detto, ha ordinato al predetto Assessorato di esitare la richiesta entro il termine di giorni trenta.[su_spacer]

“Voglio augurarmi – ha affermato il Sindaco – che la sentenza del TAR serva a costringere la Regione ad adempiere i suoi obblighi nei confronti non già del Comune di Trapani bensì della collettività trapanese, visto che l’inadempienza regionale si è tradotta, negli anni, in un maggior carico tributario per la collettività. Infatti, la mancata copertura delle vasche dismesse della discarica ha prodotto una maggiore quantità di percolato il cui smaltimento ha avuto un maggiore costo, ripartito con l’aumento della tassa sui rifiuti”.

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