Paceco, approvata la diminuzione dell’aliquota TASI

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Nella seduta del consiglio comunale di Paceco del 27/07/2015, durante la discussione dell’atto deliberativo inerente all’approvazione aliquote ed agevolazioni IUC 2014 – Componente IMU e TASI -, grazie ad un emendamento proposto dai consiglieri comunali del Movimento per la libertà (Consiglieri Catalano, Asta e Vultaggio) votato a maggioranza dai consiglieri presenti, si è avuta l’approvazione di una consistente diminuzione dell’aliquota TASI dal 2,7 per mille (la proposta dell’amministrazione era del 2,5 per mille) al 2,4 per mille.[su_spacer]

I consiglieri proponenti Catalano, Vultaggio ed Asta esprimono soddisfazione in quanto “essendo ormai i nostri cittadini schiacciati da una pressione fiscale insopportabile da tanti anni, ci sembrava sacrosanto non continuare a mettere le mani nelle tasche dei nostri contribuenti”. Delle novità della tassa sulla prima casa TASI (nuova aliquota al 2,4 per mille) si terrà conto nel pagamento della rata di saldo a dicembre, con il relativo conguaglio.[su_spacer]

Gli stessi consiglieri Catalano. Vultaggio e Asta, invece, contestano il voto dei consiglieri di maggioranza che appoggiano l’amministrazione Martorana per il parere contrario dato su un emendamento da loro proposto riguardante l’atto deliberativo sull’Approvazione delle aliquote ed agevolazioni IUC 2015 – Componente TARI – sulla non applicazione del tributo TARI per le nuove attività d’impresa per i primi tre anni dall’avvio delle stesse. Tale contestazione nasce dal “non avere mostrato nessuna sensibilità politica e molta superficialità per le sorti di questo paese, il cui unico scopo di tale emendamento era quello di cercare di ridurre il degrado ambientale, di rallentare i processi di desertificazione urbana e di rilanciare l’imprenditoria e quindi l’economia del paese. Questo poteva essere uno strumento per incentivare i giovani ma anche i meno giovani che hanno perso il proprio posto di lavoro e vogliono tentare la carta delle attività produttive ed avviare una propria piccola impresa nel nostro paese. Dunque, non soltanto sostegno concreto a chi vuole investire per costruirsi un’attività lavorativa ma anche mezzo destinato alla valorizzazione del nostro paese. Un provvedimento che poteva inorgoglire tutti noi consiglieri comunali, che poteva aiutare concretamente, con l’incentivo fiscale, coloro che volevano aprire una propria attività d’impresa”.

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