Al via la raccolta del sale nella Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco

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E’ partita anche quest’anno la campagna di raccolta del sale all’interno della Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco, gestita dal WWF Italia per conto della Regione Siciliana.[su_spacer]

All’interno della riserva, infatti, sono tuttora attive una decina di saline, tutte di proprietà privata che, insieme a quelle di Marsala, danno un prodotto di altissima qualità ed apprezzato in tutto il mondo. In alcune di queste saline le famiglie che da generazioni “coltivano” il sale ancora oggi lo raccolgono utilizzando metodi artigianali che ci riportano indietro nel tempo, ma che garantiscono al consumatore un prodotto d’eccellenza.[su_spacer]

Il sale marino trapanese, ormai da anni è un consolidato presidio Slow Food, e recentemente ha avuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). La riserva trapanese rappresenta un felice connubio tra conservazione di attività economiche tradizionali e conservazione della biodiversità. In questo periodo infatti, oltre alla consueta presenza di avifauna migratoria, è possibile vedere i giovani delle specie nidificanti, tra cui avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, oltre all’ormai consolidata presenza di grandi gruppi di fenicotteri, che sostano in quest’area ricca di cibo durante il loro percorso migratorio tra Europa e Africa. La grande distesa d’acqua costituita dalle saline rappresenta per l’avifauna acquatica un importantissimo sito di sosta, alimentazione e svernamento. Sono oltre 200 le specie di uccelli finora censite, tra queste spiccano il fenicottero rosa, la spatola, il falco di palude.[su_spacer]

Le saline oltre all’eccezionale varietà faunistica e botanica, sono anche un esempio unico e sempre più a rischio di paesaggio mediterraneo, patrimonio culturale unico, incentrato sulla cultura millenaria del lavoro dei salinai per la coltivazione del prezioso sale marino. La Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco” rappresenta un intreccio di ecosistemi, connubio tra habitat salmastri, d’acqua dolce e di terraferma, dove la presenza di canneti, vasche di salina, canali, isolotti, nonché praterie di piante alofile (che, cioè amano ambienti salati) garantisce la presenza di una preziosa biodiversità, anche di specie acquatiche.

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