Trapani, consegnati due nuovi defibrillatori ad Antras e casa di riposo per anziani

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Due nuovi defibrillatori semi-automatici, sono stati consegnati a Trapani. Uno all’ANTRAS Servizio Ambulanze e il secondo alla Casa Alloggio per anziani Villa Caterina Salerno di via Padova ad Erice.[su_spacer]

Casi recenti di rilievo nazionale hanno dimostrato come sia sempre necessario un intervento rapido e qualificato. Questo può essere possibile solo aumentando la capillarità di questi strumenti e soprattutto la capacità di saperli usare. I nuovi defibrillatori permetteranno di ampliare il raggio di intervento del primo soccorso in favore delle vittime di arresto cardiaco improvviso non solo a bordo di ambulanze ma anche in ambienti con presenza di anziani.[su_spacer]

Nella battaglia contro gli arresti cardiaci improvvisi il fattore tempo è fondamentale: un intervento tempestivo può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo una maggiore diffusione dei defibrillatori e della capacità di utilizzo rappresenta sicuramente un miglioramento dell’offerta sanitaria. Il tradizionale consiglio per i cittadini che sospettino un caso di arresto cardiaco improvviso è, oggi più che mai, di rivolgersi direttamente al servizio telefonico del 118 che sarà in grado di attivare da subito il miglior percorso offerto dall’Azienda assieme ai medici dell’emergenza. Spesso tutto questo non è sufficiente in quanto i tempi sono molto limitati, quindi è fondamentale iniziare immediatamente le manovre rianimatorie con l’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico.[su_spacer]

defibrillatoreL’ANTRAS – Protezione Civile Europea capitanata dal Sig. Giuseppe Giambino, e Annalisa D’Orio, titolare di una casa alloggio per anziani, sia per l’acquisto che per la formazione BLSD si sono rivolti a Tony Alestra, Formatore Nazionale Istruttori BLSD della Salvamento Agency e Consulente Tecnico della Peretti Medica, azienda leader nel campo delle apparecchiature elettromedicali ed esclusivista per l’Italia dei Defibrillatori LIFEPOINT PRO AED.[su_spacer]

“La più frequente causa di arresto cardiaco -spiega Alestra – è la fibrillazione ventricolare e in questi casi il successo del trattamento è legato alla tempestività dell’intervento. Il Defibrillatore è una macchina semplice da usare: non bisogna, dunque, avere particolari timori nel gestirla in quanto chi la utilizza non ha alcuna responsabilità penale; al contrario, una eventuale omissione di soccorso rappresenterebbe un reato molto grave Abbiamo bisogno dell’aiuto e del coinvolgimento di tutti; una città cardio-protetta è a beneficio di tutti, un vero gesto di vita”.

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