Strada allagata e insicura a Pizzolungo, il Consigliere Martines presenta interrogazione

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Il consigliere comunale di Erice Giuseppe Martines, ha presentato una interrogazione al primo cittadino Giacomo Tranchida, al Presidente del Consiglio comunale, agli assessori  Daniela Toscano, Gianni Mauro, Angelo Catalano e  Laura Montanti e al Comandante della Polizia Municipale,  in merito al mancato funzionamento delle vie di fuga della strada di contrada Pizzolungo e del conseguente ristagno di acqua, che minano la percorribilità del manto stradale.[su_spacer]

Questo il testo dell’interrogazione:

“Dopo le prime piogge cadute nell’arco delle ultime 48 ore, così come da segnalazioni ricevute e così come constatato di persona, si rende noto alle SS.VV. che l’arteria stradale S.P. 20 che attraversa l’agglomerato urbano di Pizzolungo non si presenta in ottime condizioni di percorribilità, i requisiti di sicurezza risultano fortemente compromessi dal ristagno di acqua piovana nella sede stradale, per lungo tempo anche dopo tali eventi meteorologici.[su_spacer]

Gli interventi eseguiti per la cosiddetta “Via di fuga in C.da Pizzolungo”, ancora non completati a cura del Servizio Regionale per la Protezione Civile per la Provincia di Trapani, si prefiggevano la finalità di assicurare la percorrenza in sicurezza di detta arteria stradale per varie e condivisibili motivazioni, così come riportato nella relazione di progetto: “ … Essa rappresenta l’unica via che collega il dedalo di vie interne all’abitato con i presidi sanitari, le dislocazioni delle forze dell’ordine e, non ultima, l’area di Protezione Civile di C/da S. Cusumano. Inoltre costituisce via di collegamento di altre località (Bonagia, Custonaci e San Vito Lo Capo) con Ospedale S. Antonio Abate di Raganzili – Erice. Queste ultime località, assieme alla C.da Pizzolungo, fanno parte di una zona turistica notevolmente frequentata nel periodo estivo; il carico sommato alla scarsa disciplina automobilistica hanno comportato il verificarsi di un gran numero di incidenti stradali di cui alcuni anche mortali”.[su_spacer]

Alla luce di quanto fin qui conseguito dalla Protezione Civile, nella consapevolezza che molte opere debbano ancora realizzarsi, si resta del parere che risultano abbastanza discutibili quelle fin qui compiute, con particolare riferimento:

–     alle rotatorie che non assicurano ottimi requisiti di sicurezza (quella centrale in particolare, procedendo verso Bonagia non garantisce un rallentamento forzato della velocità);

–     ai percorsi pedonali, impercorribili per qualsiasi soggetto nonostante il progetto richiami l’abbattimento delle barriere architettoniche;

–     alle cunette in cls realizzate che non consentono un normale deflusso delle acque meteoriche, compromettendo di fatto la percorribilità in sicurezza dei veicoli che ivi transitano.[su_spacer]

Alla luce di quanto constatato, si ritiene che la citata progettualità non ha ancora raggiunto i requisiti prefissati in materia di sicurezza. Inoltre, preso atto che la viabilità nel nostro territorio risulta fortemente compromessa (vedasi attuale problematica strada Provinciale Valderice/Erice e quella di Difali) si ravvisano notevoli preoccupazioni sia per i notevoli disagi creati ai nostri concittadini che quelli che procedono in danno all’economia della nostra città in presenza di un notevole flusso turistico.

La grande preoccupazione è appunto che anche l’uso di questa arteria possa essere limitato alle varie utenze, così come accaduto per altre strade di competenza dell’ex Provincia … oggi Regione.

C’è un detto che recita “tutte le strade portano a Roma” ….. da Noi …. viste le problematiche in corso…. si sta diffondendo…. “tutte le strade non portano ad Erice”.

Erice, di indiscutibile fama mondiale per la sua storia e per la sua bellezza …. forse non regna nei cuori di tutti i siciliani. 

Per quanto rappresentato, si chiede alla S.V. quali siano i provvedimenti che l’Amministrazione Comunale intenda adottare nei confronti dell’Ente committente dei lavori o quali risoluzioni risultano attuabili per garantire in sicurezza la percorribilità di detto asse viario”.

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