Fazio: “Giudizio di Forza Italia sintomo di un disturbo bipolare della personalità politica del partito trapanese”

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«I consiglieri di Forza Italia fanno finta di non ricordare quale sia stata la genesi del progetto che riguarda i “lavori di ristrutturazione e completamento delle opere a mare a difesa del litorale nord della città e misure di salvaguardia e consolidamento della linea di costa retrostante”».[su_spacer]

Rispondendo al comunicato (leggi qui) del gruppo consiliare di Forza Italia il capogruppo di Uniti per il Futuro ed ex sindaco del capoluogo, Girolamo Fazio, afferma: «Sanno bene, i consiglieri, che tale progetto nasce dalla lungimiranza della amministrazione all’epoca da me presieduta, che formalizzò una richiesta di finanziamento dei lavori al Ministero dell’Ambiente (Stefania Prestigiacomo, ndr), e dalla attività politica di quello che è oggi il coordinatore provinciale del loro partito e all’epoca presidente della Commissione Ambiente, sen. Antonio d’Alì. Sanno bene i consiglieri di Forza Italia che, ottenuto il finanziamento, il Comune di Trapani chiese di poter subito utilizzare le somme con procedure di urgenza, in dipendenza delle condizioni di pericolo per la costa trapanese compromessa dalle mareggiate invernali. Invece proprio dal Ministero per l’Ambiente che aveva accordato il finanziamento, nonostante l’istanza e nonostante la presenza dell’attuale coordinatore di Forza Italia nella compagine di governo, giunse riposta negativa sull’uso delle somme attraverso procedure straordinarie e pose l’assoluto divieto ad utilizzare deroghe ed accelerare termini».[su_spacer]

«In dipendenza di ciò – ricorda Fazio – il Comune è stato costretto a ripercorrere l’iter di formazione del procedimento del progetto fin dall’inizio. Nel fare ciò, per redigere il progetto, la legge non consente di scegliere, come qualcuno pretendeva, il cosiddetto progettista di fiducia, bensì impone di redigere un bando, pubblicarlo, espletare la gara, aggiudicare. Ebbene spiace vedere come si ignori tutto questo per utilizzare strumentalmente il tempo trascorso, per ignorare quanto fin qui rappresentato. Se si può individuare una responsabilità, ma non riesco a vederne visti i fatti avvenuti, non può non comprendersi una responsabilità di d’Alì in primis, per non aver fatto nulla per consentire l’accelerazione di procedure. Vieppiù, se c’è responsabilità allora non può non essere condivisa dal senatore d’Alì, che intende attribuirsi meriti esclusivi nel momento in cui era al governo della città con il sottoscritto tramite rappresentanti ( assessori da lui designati), e lo è a maggior ragione con l’amministrazione Damiano che ha sostenuto politicamente e con il quale, fino a qualche giorno fa, ha condiviso scelte assessoriali».[su_spacer]

«Comprendo che per motivi politici, o di recupero del consenso, una persona in un dato momento storico è considerata di grandi capacità ed il “miglior sindaco”, per poi divenire incapace o addirittura negligente come affermato nel comunicato di Forza Italia. Meno male che la gente non si lascia infinocchiare come dimostrato più volte. Mi chiedo –conclude Fazio – cosa sia questo atteggiamento ondivago e altalenante, privo di coerenza formale e sostanziale (si omettono fatti e circostanze note) se non un disturbo bipolare della personalità politica del partito che aspirerebbe a governare ancora la città?».

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