Continua la polemica tra il gruppo consiliare Forza Italia e Girolamo Fazio

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Non accenna ad arrestarsi la polemica tra il gruppo consiliare Forza Italia e il capogruppo di Uniti per il Futuro Girolamo Fazio. Nelle ultime ore le parti hanno continuato il botta (QUI) e risposta (QUI) avviato negli scorsi giorni, attraverso dei pungenti comunicati. [su_spacer]

Gruppo consiliare Forza Italia:

“La risposta del consigliere comunale Girolamo Fazio ci lascia francamente basiti. Non tanto per le motivazioni tecniche – che tuttavia mettono in risalto un proprio modo di interpretare la verità – quanto per la scelta del bersaglio politico da colpire. Il comunicato stampa che ha suscitato l’ira di Fazio è firmato dal Gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Trapani, non certo dal Senatore Antonio D’Alì che, tuttavia, è stato da lui attaccato in prima persona e, senza timore di essere smentiti, con un atto d’accusa non solo sterile di motivazioni ma anche francamente inutile. Un attacco che denota il profondo nervosismo politico del consigliere Fazio che nella casa di Forza Italia ha lavorato e che, anche grazie al Senatore D’Alì, ha conquistato consensi quando ha svolto il suo ruolo di sindaco. Un attacco forse dettato dal fatto che ha visto demolito il suo mito dell’efficienza. Un mito che sarà ulteriormente smantellato quando si inizierà a parlare dei residui di cassa del Comune. Risulta evidente che Fazio, cercando inutilmente di giustificarsi, sputa nel piatto da cui è nata la sua fortuna, evidentemente più fortuna che capacità. Quanto alle questioni tecniche mosse dal consigliere Fazio, se così possono essere definite, la verità è ben diversa da quella da lui dipinta. Anzi, ricorda a modo suo i fatti riguardanti «la genesi del progetto che riguarda i lavori di ristrutturazione e completamento delle opere a mare a difesa del litorale nord della città e misure di salvaguardia e consolidamento della linea di costa retrostante». Vero è che l’amministrazione comunale da lui presieduta formalizzò una richiesta di finanziamento dei lavori al Ministero dell’Ambiente. Dimentica di aggiungere, però, Fazio, che questa richiesta fu formalizzata su suggerimento proprio del Senatore Antonio D’Alì (che però adesso attacca), il quale in quel periodo s’interessò in prima persona per lo stanziamento delle somme necessarie per il progetto. Diversamente, quella richiesta non sarebbe mai stata presentata. E in tre anni e mezzo, a prescindere dalle procedure d’urgenza, Fazio non ha neppure chiuso la fase di progettazione. Se questa è «lungimiranza politica»…Il fatto che procurare queste ingenti risorse alla città abbia trovato l’amministrazione incapace di spenderle con le procedure ordinarie, (in tre anni e sei mesi neppure riuscire a definire e approvare il progetto! per cortesia non scherziamo!) lascia pensare che la stessa sorte avrebbe bloccato le ben più rilevanti risorse che allora hanno trasformato la città di Trapani se le stesse fossero state affidate direttamente al Comune e in regime di ordinarietà. A questo punto forse sarebbe utile ristabilire la verità dei fatti nella conoscenza dei cittadini.[su_spacer]

Girolamo Fazio:

«Nessun nervosismo politico da parte mia. Solo una risposta vera e non ipocrita come sono abituato ad essere, in replica al vero ispiratore di quel comunicato sul progetto per la litoranea. Non sono aduso utilizzare teste di legno per il confronto politico».

È l’ulteriore replica del consigliere comunale ed ex sindaco, Girolamo Fazio, al comunicato di Forza Italia, firmato dal gruppo «ma evidentemente suggerito da altri che ben conoscono la genesi del progetto relativo ai “lavori di ristrutturazione e completamento delle opere a mare a difesa del litorale nord della città e misure di salvaguardia e consolidamento della linea di costa retrostante”».

«Non ho inteso intestarmi alcuna esclusività di merito sul progetto – spiega Fazio –, ma neppure consento che altri lo facciano alterando la realtà dei fatti. Mi pare di aver detto con chiarezza che il progetto nacque da una istanza della amministrazione all’epoca da me presieduta (se a Forza Italia non piace parlare di lungimiranza possiamo anche fare a meno di qualificare quella azione amministrativa) e che il finanziamento fu ottenuto anche grazie al sen. Antonio d’Alì, all’epoca presidente della Commissione Ambiente. Non mi pare che Forza Italia contesti la circostanza da me asserita, e cioè che il Ministero per l’Ambiente non consentì l’uso delle somme attraverso procedure straordinarie e pose l’assoluto divieto ad utilizzare deroghe ed accelerare termini».

«Dunque, giusto per ribadire, in tre anni e mezzo, partendo da un finanziamento senza alcun progetto, – ricorda Fazio – il Comune ha attivato bando, pubblicazione, gara e aggiudicazione di un’opera complessa che prevedeva anche studi preliminari specifici come quelli dei fondali e correntometrici. Non esattamente come tirare su quattro pareti ed un tetto. Ed aggiungo anzi che tre anni e mezzo partendo da una vaga idea, e rispettando tutti i complessi passaggi delle norme sulla progettazione di opere pubbliche di queste dimensioni, sono tempi oltremodo rapidi. Confrontare con altre opere per comprendere».

«Riguardo le mie fortune politiche e la mia capacità di amministratore lascio che siano i trapanesi a giudicare. Certo è – conclude Fazio – che trovo singolare come alcuni abbiano modificato negli anni il giudizio nei miei confronti considerandomi oggi, e soprattutto in relazione a questo specifico progetto, negligente, dopo aver indicato nella mia azione amministrativa, quando tornava utile appiccicarsi medagliette, un esempio di efficienza. Condivido solo la conclusione del comunicato di Forza Italia, togliendo solo il “forse”: a questo punto sarebbe utile ristabilire la verità dei fatti nella conoscenza dei cittadini».

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