Trapani: Teneva cane legato con catena di ferro al collo, denunciato per maltrattamento di animali

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I fatti risalgono a settembre dello scorso anno. Un cane di razza Pastore Tedesco veniva tenuto dal proprietario giorno e notte chiuso fuori in balcone con una catena di ferro al collo. Il Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi, fece intervenire l’ASP e una volante della Polizia di Stato. Il cane fu sequestrato. [su_spacer]
 
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Enrico Rizzi

Il leader del Partito Animalista Europeo denunciò il proprietario per maltrattamento di animali. Dopo qualche mese, il Pubblico Ministero Dott. Andrea Norzi, comunicò a Rizzi di aver chiesto l’archiviazione del caso al GIP. Secondo il Pubblico Ministero, infatti, non vi erano abbastanza elementi per configurare l’ipotesi di reato a carico dell’indagato. [su_spacer]

 
L’esponente politico del PAE però non accettò le motivazioni del P.M. e presentò subito opposizione a tale richiesta tramite il proprio ufficio legale diretto dall’Avv. Alessio Cugini del foro di Roma. [su_spacer]
 
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha dato ragione ad Enrico Rizzi. Nessuna archiviazione del caso.  L’uomo, il prossimo 4 novembre 2015, innanzi al Tribunale di Trapani, deve rispondere del reato punito dall’art. 727 comma 2 del codice penale ” per aver detenuto il proprio cane di razza pastore tedesco in condizioni incompatibili con la sua natura, in particolare lasciandolo legato ad una catena per lunghi periodi sul balcone dell’appartamento sito al terzo piano e costringendo l’animale a movimenti limitati e in una situazione igienico-sanitaria generale evidentemente precaria ed inadeguata, ambiente dove il predetto animale rimaneva tra l’altro a contatto con i propri escrementi e le proprie urine, abbondantemente presenti, unitamente ad altra sporcizia sul pavimento” è quanto si legge del decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura di Trapani a carico di G.M. , classe 1957.
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