Ryanair potrebbe lasciare lo scalo di Trapani-Birgi

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Ancora preoccupazioni per il futuro dello scalo di Birgi. La situazione è, di fatto, sempre la stessa: i Comuni hanno grande difficoltà a pagare e la Regione fa orecchie da mercante. Nei prossimi giorni potrebbe dunque profilarsi la rottura tra Ryanair e l’aeroporto di Trapani Birgi.  La compagnia irlandese starebbe infatti pensando di inviare una lettera per rescindere dal contratto con Airgest, a causa del mancato rispetto del contratto di co-marketing. Ryanair si impegnerebbe a lasciare a Trapani solo i voli più importanti, quelli da e per Bergamo e Ciampino, riducendo drasticamente tutti gli altri.[su_spacer]

Domani pomeriggio, martedì 15 settembre alle ore 17.00, ci svolgerà presso la Camera di Commercio di Trapani, l’ennesimo incontro tra i sindaci della provincia coordinati dal presidente della Camera di Commercio Pino Pace.[su_spacer]

Nel frattempo le diverse associazioni presenti nel territorio continuano a manifestare la propria indignazione per la situazione che si protrae ormai da diverso tempo. Indignazione ma non stupore! Sul possibile abbandono della Compagnia irlandese dallo scalo di Trapani – Birgi”  l’Associazione Co.Di.Ci su mandato delle associazioni Trapani Cambia, Cives, Progetto per Trapani – Uniti per la Sicilia, Trapani per il futuro, Agriturist, Turismo&Territorio, Confagricoltura-, non ci sta e dichiara che ad oggi “sono evidenti le omissioni e il disinteresse del Governo Regionale (ma anche della deputazione della provincia di Trapani che lo appoggia) per  mantenere l’aeroporto “Vincenzo Florio” in Provincia di Trapani”.

“Omissioni perchè si aspetta ancora che la Regione nomini la nuova governance dato che il presidente Salvatore Castiglione ha passato il limite dei tre anni di mandato e per ben due volte l’incontro per il nuovo cda è andato a vuoto, proprio per l’assenza della Regione dai tavoli convocati. Disinteresse perchè non ha neanche sollecitato  i Comuni inadempienti ad onorari gli accordi presi, piuttosto che intervenire noi associazioni a diffidare i Comuni di Castelvetrano e Mazara del Vallo, solo per citare i più rilevanti che ad oggi non hanno versato i 6/12 delle quote 2015 maturate. Ciò posto, nel ricordare come ancora sia possibile evitare l’abbandono da parte di Ryanair, CHIEDIAMO e DIFFIDIAMO  la REGIONE SICILIANA al pari dei Comuni inadempienti, ad  attivarsi sulle possibili soluzioni (in primis quella di intervenire in via sostitutiva rispetto agli Enti locali inadempienti?) adottando ogni più utile iniziativa ritenuta opportuna per evitare il peggio, al contempo assumendosi ogni responsabilità  sui conseguenziali danni economici che dovessero ripercuotersi sul territorio della provincia di Trapani. E’ di tutta evidenza che tali azioni ed omissioni saranno valutati complessivamente, nel caso di azioni da intraprendere in tutte le sedi opportune, a tutela degli interessi collettivi che saranno ritenuti essere stati lesi”. [su_spacer]

Le citate associazioni saranno presenti alla riunione prevista per domani pomeriggio presso la Camera di Commercio di Trapani ed invitano la cittadinanza, le altre associazioni e chiunque abbia a cuore le sorti dell’aeroporto a partecipare.

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