“C’era una volta”, lo spettacolo diventa occasione d’integrazione

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Una “prima” speciale per il “musical” dell’associazione gruppo artistico “Magnificat”, nata dai giovani di alcune parrocchie di Trapani che sabato scorso ha debuttato alla Villa Margherita a Trapani nell’ambito della rassegna “Palco libero” del Luglio Musicale trapanese. Durante la preparazione dello spettacolo, i ragazzi hanno deciso di allargare la propria esperienza artistica condividendola anche con alcuni immigrati. Da qui è nata la collaborazione con la Comunità “Giove” della  Cooperativa Sociale “L’Arca” di Trapani che accoglie minori stranieri non accompagnati. Sette ragazzi “non comunitari” hanno quindi partecipato non solo portando in scena alcune danze tipiche dei loro paesi ma anche recitando alcune parti dello spettacolo.[su_spacer]

“ Pensiamo che questa esperienza sarà  strumento di sensibilizzazione all’interculturalità e ai valori del rispetto delle diversità,  un bel momento di integrazione e di accoglienza delle diversità culturali. La musica è infatti il mezzo più efficace per favorire la comunicazione, l’aggregazione e l’integrazione fra le persone, perchè valorizza le identità e le differenti caratteristiche di ogni popolo – afferma Salvatore Sillitti, presidente del gruppo artistico “Magnificat” – Giovanni Paolo II diceva che la musica tra tutte le arti esalta l’armonia universale e suscita la fraternità dei sentimenti al di là di tutte le frontiere: essa per la sua natura può far risuonare interiori armonie, solleva intense e profonde emozioni, esercita un potente influsso con il nuovo incanto. La musica è uno strumento di vera fraternità, aiutando a superare discriminazioni e frontiere. Ringrazio i giovani che hanno partecipato e Federico Pirrello responsabile della comunità Giove sperando in future collaborazioni”.

*Foto Pizzardi

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