Erice, approvata la mini manovra finanziaria proposta dalla Giunta Tranchida

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Proficua seduta consiliare, ieri a Erice, volta a definire la mini manovra finanziaria in vista del bilancio di previsione, che ha visto confermata l’aliquota Tasi all’1,8×1000 con ulteriori riduzione di € 20 per figlio fino a 26 anni, nonché attivate misure e azioni di sostegno in favore dei cittadini che stanno peggio, come proposto dalla Giunta Tranchida d’intesa con la maggioranza:

– riapertura dei termini per istanze sgravi TARI fino al 30 novembre per i cittadini in difficoltà;

– aumento dell’esonero addizionale IRPEF per redditi inferiori ai 10.000€, grazie al rinvenimento della copertura finanziaria necessaria (circa 50.000€) scaturente dall’accertamento evasione.[su_spacer]

E proprio su tale ultima azione, di certo migliorativa rispetto al tetto esenzione IRPEF di 7.500€ gioco forza, in assenza di copertura finanziaria, deliberata dal Consiglio comunale lo scorso luglio, l’ennesima rottura con le opposizioni consiliari in seduta rappresentate dai Consiglieri Alastra e Nacci del PSI, Pantaleo di FI, e la maggioranza rappresentata dai Consiglieri Agliastro, Alastra, Genco, Ingrasciotta, Martines, Spagnolo per il Movimento Erice che Vogliamo oltre che dal Consigliere indipendente Ciaravino. Tale aumento dell’esonero addizionale IRPEF fino a 10.000€ è stato al pari votato dal Consigliere indipendente Caico.[su_spacer]

“Nessuna sorpresa sul permanere delle contraddizioni politiche che animano i Consiglieri, vecchi e nuovi del PSI, come di FI – dichiara il Sindaco Tranchida – costoro, pur di manifestarsi in netta contrapposizione con la maggioranza consiliare che ringrazio, continuano a far del male ai cittadini ERICINI, per cominciare da quelli più deboli. Il fatto che PSI e FI financo “scappino” assieme al momento del voto non deve sorprendere più di tanto: erano, rimangono e rimarranno compagni di viaggio. Chi della maggioranza intende per il futuro andare dietro a sinistre sirene – conclude Tranchida – lo faccia, noi li conosciamo bene e dunque preferiamo evitarli, ieri come oggi ed in futuro”.

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