La “Buona Scuola” anche a Marettimo?

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La scuola nelle piccole isole garantisce, oltre all’istruzione, la sopravvivenza delle comunità isolane. E il caso dell’isola di Marettimo ne è esempio concreto, dove i genitori sono sempre stati “battaglieri” affinché venisse garantito un corretto diritto all’istruzione evitando di anno in anno un inevitabile spopolamento. Anche quest’anno già dall’inizio della scuola, i genitori marettimari sono sul piede di guerra nel ribadire la richiesta di un minimo di diritto allo studio ritenendolo di prioritaria importanza per la sopravvivenza della comunità tutta.[su_spacer]

Sull’isola si vive principalmente di turismo, di pesca, un po’ di forestale e nel periodo invernale la popolazione subisce inevitabilmente una notevole diminuzione. Ma ancora oggi, i circa 350 abitanti invernali, vogliono mantenere una propria identità e chiedono di poter vivere “dignitosamente” tutto l’anno a Marettimo.[su_spacer]

A Marettimo nella scuola primaria (elementare) ci sono 13 bambini iscritti, dalla prima alla quarta, (la quinta quest’anno non si è formata). Spetterebbero due insegnanti con due pluriclassi. Una per la prima e seconda ed un insegnante per terza e quarta. Di fatto alla data di oggi, 30 settembre, vi è solamente un’insegnante per una unica pluriclasse e un’altra che viene sull’isola due volte la settimana e fa solamente 8 ore settimanali. Le mamme reclamano, in tempi brevissimi, tutte e due  insegnante a tempo pieno per formarsi almeno due pluriclassi e poter svolgere serenamente il programma scolastico.[su_spacer]

“La riduzione delle iscrizioni ogni anno causa la riduzione degli insegnanti con il conseguente formarsi di pluriclassi che comporta tutte quelle difficoltà che ne conseguono, compensate solamente dalla buona volontà e professionalità di pochissimi insegnanti che si fanno “in quattro” per svolgere il programma scolastico completo” – sottolineano i cittadini marettimari.[su_spacer]

Diverse soluzione si prospettano ogni anno per ovviare a tale disagio e più o meno si è sempre arrivati a soluzioni “tampone” e dunque anche per l’anno in corso i genitori ritornano a chiedere maggiori attenzioni per la scuola di quest’isola. Ritengono infatti che una sola insegnante per una pluriclasse (dalla prima alla quarta) delle elementari sia insufficiente per garantire un corretto svolgimento del programma ed una equa istruzione per tutti i bambini di età diversa.[su_spacer]

I cittadini marettimari si sono allora rivolti alle istituzioni. In primis al Vice Sindaco del Comune di Favignana Vincenzo Bevilacqua, che è anche delegato sindaco di Marettimo. Il rappresentante dell’amministrazione egadina ha investito del caso la segreteria dell’on. Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione che subito si è attivato.  Le notizie pare siano rassicuranti per i ragazzini di Marettimo, a breve si risolverà la questione, probabilmente entro novembre. “Ma i genitori avranno la pazienza di aspettare ancora un paio di mesi? – si chiede un cittadino dell’isola. “Chissà se la soluzione si può trovare nell’immediato attivandosi sia in provveditorato agli studi a Trapani o dall’Istituto Comprensivo di Favignana da cui Marettimo dipende? Nel frattempo qualche mamma potrebbe decidere di trasferirsi con tutta la famiglia a Trapani e iscrivere i figli in una scuola di “terraferma” che garantisce migliori opportunità. Ma è questo il futuro che le istituzioni auspicano  per una comunità  che ancora “presidia” con tanti sacrifici  l’isola in inverno e che sicuramente  non vuole estinguersi?  I genitori sperano in  soluzioni in tempi più celeri – almeno entro una settimana – e sollecitano anche leggi speciali per le scuole di tutte le piccole isole.  Ma  la “Buona Scuola” siamo pure noi di Marettimo”?[su_spacer]

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