Castelvetrano, numeri da record per il museo civico dell’Efebo

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Il Museo Civico di Castelvetrano continua a registrare percentuali di crescita particolarmente significative, grazie alla politica di coinvolgimento che si sta portando avanti negli ultimi anni, con una serie di iniziative che hanno consentito, praticamente di raddoppiare le presenze, rispetto al recente passato.[su_spacer]

Se negli anni precedenti le visite non superavano le 2.000 unità (nel 2012 le visite al museo sono state 2.002 e nel 2013 2.008), nel 2014 si è registrato il record di oltre 4.000 presenze  e nel 2015, dati aggiornati ad oggi, con ancora 3 mesi alla chiusura dell’anno, siamo già a 3.418 presenze, con un trend in ascesa.[su_spacer]

Il funzionario responsabile, Maria Giuseppina Marrone spiega i motivi del successo: “Abbiamo registrato un grande entusiasmo da parte delle scolaresche che sono venute ad ammirare l’Efebo e le altre meraviglie ivi custodite e voglio rivolgere un plauso al personale che fornisce le informazioni utili e che assiste spesso i visitatori nelle visite. Sono allo studio altre iniziative, come l’allestimento di una pagina sul social network Facebook per meglio far conoscere i tanti tesori che sono custoditi al museo.”[su_spacer]

Il Museo, che è ospitato all’interno di Palazzo Majo in via Garibaldi, ha nell’Efèbo di Selinunte, celebre giovinetto bronzeo, datato tra il 480 e il 460 a.C. il suo reperto più prezioso, e custodisce una bella collezione di ceramica attica e corinzia, un mirabile cratere a figure rosse, e la lamina plumbea, di qui esistono solo due esemplari al mondo, una collezione dei rostri, provenienti dalla battaglia delle Egadi, la stadera bizantina e molti altri significativi reperti selinuntini.[su_spacer]

“Siamo particolarmente soddisfatti della crescita che il nostro museo civico ha registrato in questi anni, e ci ripaga di tante amarezze, perché in tempi così difficili siamo sempre convinti di come la cultura vada sostenuta ed incentivata- ha detto il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante- a dimostrazione di ciò, oltre alle azioni già messe in campo negli ultimi anni, siamo convinti che il trasferimento temporaneo dell’Efebo presso il Parco Archeologico, grazie alla sponsorizzazione della Willis, porterà ad un aumento importante di visitatori nel nostro centro storico. Infatti, il pagamento del biglietto al parco, per ammirare il giovinetto, consentirà la visita gratuita al Museo Civico. Se riusciamo ad intercettare già da quest’anno anche solo il 10% dei visitatori dell’area archeologica abbiamo l’ardire di prevedere oltre 30.000 presenza in più all’anno nel centro storico”.

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