Gibellina: si inaugura il 17 ottobre il Grande Cretto di Burri finalmente completato

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Sabato 17 ottobre il Grande Cretto di Gibellina sarà ufficialmente inaugurato. Esattamente trent’anni dopo l’avvio della sua realizzazione (1985), l’opera forse più famosa di Alberto Burri ha trovato il suo completamento.[su_spacer]

Nello scorso maggio si è, infatti, concluso il cantiere che ha portato a compimento il “Grande Cretto”, così come concepito e definito da Burri. Com’è ben noto, Gibellina (Valle del Belìce, in Sicilia) fu distrutta dal sisma del 1968. Numerosi artisti di chiara fama, in risposta all’appello di Ludovico Corrao, allora Sindaco di quella città, aderirono con slancio e generosità per la fondazione della nuova Gibellina in altro luogo, con progetti di piazze, architetture e opere mo­numentali.[su_spacer]

Anche Burri, invitato nel 1981, decise di intervenire, scegliendo però di operare sui ruderi stessi della vecchia Gibel­lina. I resti della città vennero inglobati nel cemento riprendendo il vecchio assetto urbanistico. Il labirinto bianco coprì come un sudario le rovine del sisma, ricordando con le fenditure del Cretto l’evento distruttivo e offrendo alla comunità la dimensione simbolica di un nuovo inizio. I lavori, avviati nel 1985 e interrotti nel 1989, coprirono circa 70.000 mq. a fronte dei 90.000 mq. previsti.[su_spacer]

In occasione del Centenario della nascita di Burri, la Regione Sicilia, il Comune di Gibellina, la Fondazione Palaz­zo Albizzini Collezione Burri hanno deciso di completare questa grande opera, senza eguali nel panorama artistico internazionale. La seconda fase dei lavori prevede l’opera di restauro completo del Cretto, già finanziata e in attesa di imminente avvio. E’ intenzione delle Istituzioni preposte anche la realizzazione di una sede-presidio dell’importante opera-monumento, in cui sarà possibile sostare, assumere informazioni e pubblicazioni, nonché immagini e documenti sull’opera e la sua storia. Un’adeguata segnaletica e altri servizi di comunicazione sono stati previsti nel progetto di qualificazione territoriale regionale strettamente inerente il “Grande Cretto”.[su_spacer]

Nelle scorse settimane dal 25 luglio al 20 settembre, proprio nell’ottica di valorizzazione del Grande Cretto, il Museo Riso di Palermo ha allestito una importante mostra sui Cretti di Burri, occasione di approfondimento su quello che è stato uno dei momenti creativi di maggior interesse nel percorso artistico del maestro umbro di cui ricorre il centenario della nascita. Nella giornata del 16 ottobre verrà presentato ufficialmente il catalogo della mostra “Burri I Cretti”.[su_spacer]

In occasione del centenario della nascita di Alberto Burri, la multinazionale energetica E.ON e il Comune di Gibellina, all’interno della prima edizione del “Cretto Earth Fest”, presenteranno AUDIOGHOST68, un’opera per luci, suoni e mille attori, appositamente concepita per il Grande Cretto dal musicista anglo-italiano Robert Del Naja e dall’artista Giancarlo Neri.[su_spacer]

In AUDIOGHOST68, l’opera, gli attori e il pubblico sono una sola cosa.
 Mille lucciole bianche si muovono e danzano nella notte tra le “vene” del Cretto in tutte le direzioni, la loro luce in movimento scolpisce le forme buie delle isole di cemento formando un grande mosaico luminoso in continua evoluzione. Nell’aria, provenienti da chissà dove, i suoni e le voci di un’epoca ormai lontana, quel 1968 che inaugurò una nuova epoca per il mondo, ma che della vecchia Gibellina segnò la fine. [su_spacer]

All’arrivo al Cretto alle ore 20, gli attori/spettatori verranno equipaggiati con una torcia a LED da indossare sulla fronte. A un segnale convenuto – l’inizio degli effetti sonori trasmessi in FM da centinaia di piccole radio disseminate su tutta la superficie del Cretto – gli “attori” accendono le lampade ed entrano nel Cretto da tutte le direzioni per poi muoversi liberamente per le “vene” della grande scultura formando fiumi, scie, grumi, e singoli puntini di luce in movimento.  Intanto,  i suoni e le voci del 1968 si diffondono nell’etere per trasformarsi, dopo un momento di silenzio assoluto, in un’esplosione di percussioni, musica e danze sotto la regia di Percussion Voyager e Max Passante.[su_spacer]

Il Sindaco, Salvatore Sutera, nel ringraziare la propria giunta per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’iniziativa, ne auspica il sicuro  successo per il richiamo internazionale che ne scaturirà, in considerazione dell’alto livello degli artisti coinvolti.

L’Assessore alla Cultura, Peppe Zummo, ha proposto l’evento come: “Un progetto culturale basato sul rispetto del territorio in cui nasce, una rivalutazione artistica consapevole delle relazioni fra l’uomo, la terra e la storia. Elementi questi talora quando coniugati in maniera confliggente, ma di grande valore e ricchezza se agiti nel rispetto della vita. Questa celebrazione del maestro Burri al Grande Cretto di Gibellina vuole essere un vero e proprio omaggio alla convivenza tra l’uomo e la natura”.[su_spacer]

 

PROGRAMMA

Ore 17:00 Conferenza stampa

Interverranno:

Ass. Regionale Beni Culturali – Antonio Purpura

Presidente Fondazione Burri – Bruno Corà

Soprintendente TP – Paola Misuraca

L’Artista – Giancarlo Neri

Sindaco di Gibellina – Salvatore Sutera[su_spacer]

 Ore 21.00 Audioghost 68 (Del Naja – Neri)

 Ore 22.30 Live set – Percussion Voyager – DJ Max Passante

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