I numeri di Latina, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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La formazione laziale punta ad una tranquilla salvezza e la convincente vittoria casalinga nel derby contro Rieti le ha conferito ulteriore fiducia per continuare a credere che la strada intrapresa sia senz’altro quella giusta.[su_spacer]

A gestire le operazioni troviamo il coach Franco Gramenzi, che, da esperto alchimista, ben riuscirà a mascherare qualche lacuna alla voce “talento”, puntando sul gioco controllato e su una meticolosa applicazione difensiva. Latina ha arruolato due americani di spessore, anche se le sue sorti appaiono legate al salto di qualità che dovrà compiere il gruppo di italiani. Le redini della squadra sono affidate al playmaker Riccardo Tavernelli (1991), che viene da una buona stagione di A2 Silver con Omegna. Abilissimo in “1 contro 1” (non a caso lo si vede spesso in lunetta), è inoltre uno specialista nel trovare il compagno libero per un buon tiro. Buono altresì il suo contributo a rimbalzo, mentre risulta di solito alterno nelle conclusioni dalla distanza, che però attualmente insacca con percentuali da favola (46%). Che numeri per lui finora: 13.5 p.ti, 6 falli subiti, 5.5 rimbalzi e 6 assist a partita! La guardia è Nicola Mei (1985), abile a mettere al servizio della causa la sua notevole esperienza. Sta tirando male da due (1/7), mentre da oltre l’arco si sta facendo sentire con il 40%. Fa prevalere le qualità di costruttore di gioco a quelle di realizzatore, distribuendo ben 3.5 assist per gara. Con il suo spiccato senso tattico traduce sul parquet i dettami di coach Gramenzi. Nel ruolo di “tre” c’è il realizzatore Chace Michael Stanback (1989), il quale, dopo l’esperienza alla prestigiosa UNLV, ha girato un po’ in Europa prima di accasarsi a Latina, dove sta viaggiando con cifre di tutto rispetto: 15 p.ti (55% da due, 46% da tre) e oltre 5.5 rimbalzi. La specialità della casa è il tiro da fuori, mentre non ama troppo buttarsi dentro (zero liberi tentati fino ad ora). Ad ogni modo, con lui saranno bottini in doppia cifra assicurati! Da “quattro” Gramenzi giostra il confermato Francesco Ikechukwu Ihedioha (1986), che imprime tutta la sua energia nei pressi dell’area colorata. In grado di uscire spesso dal pitturato per colpire dalla distanza (38% da tre), al momento sta tirando male da sotto, anche se il suo contributo non lo fa mai mancare (con 9 p.ti e 4 rimbalzi di media). Si rivela utile, inoltre, per la sua versatilità e per la capacità di “accoppiarsi” con avversari di diversi ruoli. Il pivot è il saltatore William Mosley (1989) che, pur leggerino, si fa parecchio sentire alla voce rimbalzi, mentre incide un po’ meno in fase realizzativa. Le sue lunghe leve costringono spesso e volentieri gli avversari a correggere le parabole di tiro. Gramenzi lo ha fortemente voluto, dopo il felice connubio di due stagioni fa (a Ferentino) e l’atletico lungo USA ha ricambiato la fiducia con una prova stellare nel derby vinto contro Rieti: 17 p.ti, 19 rimbalzi (9 offensivi) e 4 stoppate. Non ha tanti movimenti spalle a canestro, né grande tiro dalla media distanza, ma viaggia sempre al piano di sopra e le percentuali da sotto sono storicamente altissime. Assicura stoppate stellari, mentre dalla lunetta sono dolori.[su_spacer]

Il playmaker Francesco Veccia (1993) è stato l’uomo in più nella vittoria casalinga contro Rieti, con 11 decisivi punti (3/6 da tre) in appena 15’. Si è diviso la scorsa stagione tra Veroli e la Serie C a Reggio Emilia. È l’uomo dei “break”: su di lui punta forte lo staff tecnico laziale. Altro “piccolo” di spessore è il confermato Lorenzo Uglietti (1994), che finora garantisce 7 preziosi punti per gara, in quasi 20’ di utilizzo. Colpisce da due con un buon 54%, dimostrandosi anche altruista con 2 assist di media. In area colorata dà una mano anche Marco Tagliabue (1986), che finora non ha ripetuto i buoni numeri della scorsa A2 Silver con Matera, dove ha chiuso con 8.9 p.ti e 5.6 rimbalzi per gara. Finora impalpabile, può diventare un giocatore utilissimo per allungare le rotazioni di coach Gramenzi. Completano il roster le guardie Andrea Pastore (1994), in campo per quasi 10’ a uscita, senza però incidere offensivamente, e Alfonso Di Ianni (1997).

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