Sfiducia a Damiano, Enrico Rizzi: “Ha fallito ed è un incompetente. Damiano rassegni le dimissioni”

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“Giovedì il sindaco per amore della città di Trapani, dei suoi concittadini e per onestà intellettuale deve necessariamente rassegnare le sue dimissioni. Senza se, senza ma e senza aspettare assolutamente il voto in aula”. E’ quanto ha dichiarato Enrico Rizzi, Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, a tre giorni dalla discussione della mozione di sfiducia al Primo cittadino di Trapani Vito Damiano, che avverrà giovedì 22 ottobre a Palazzo Cavarretta con inizio alle ore 10.30.[su_spacer]

“Faccio un appello ai consiglieri comunali- ha continuato Rizzi- affinché con senso civico e di grossa responsabilità giovedì sfiducino il sindaco Vito Damiano. Tale coraggioso gesto, visto che si rinuncerà ad uno stipendio di € 1.800,00 per i prossimi diciotto mesi e cioè fino alla scadenza del naturale mandato, verrà sicuramente ripagato dal consenso che otterranno dai concittadini che apprezzeranno l’azione portata a termine per amore della nostra città. I nomi di coloro che voteranno eventualmente la fiducia a Damiano saranno ricordati da tutti come i soggetti che hanno portato al totale degrado la città di Trapani. Un sindaco che secondo la stragrande maggioranza dei trapanesi non è più degno di ricoprire il ruolo che gli è stato assegnato nel 2012. Una città, confermano in molti, amministrata in maniera pessima e giunta al degrado totale. Basta notare ogni angolo della città per rendersi conto: continuo aumento delle tasse e sempre a discapito dei cittadini, strisce blu ovunque, raccolta dei rifiuti gestita in maniera fallimentare, parcheggio multipiano di via Trento ancora chiuso, emergenza sepolture al cimitero, ztl, ecc… Per non parlare del totale disinteresse del primo cittadino alla tutela giuridica degli animali che dovrebbe essere certamente un tema importante da affrontare per una società che si ritiene civile. Piuttosto, ha anche proposto in passato di attivare le carrozze trainate dai cavalli – criticate ormai da chiunque per il vergognoso sfruttamento a cui sono sottoposti i poveri cavalli. Lo stesso sindaco non si è mai premurato di attivare l’UDA (Ufficio Diritti Animali) richiesto da più di mille cittadini con una apposita raccolta firme. Un ufficio che sarebbe stato un ottimo supporto per la Polizia Municipale e un punto di riferimento per i trapanesi. Per non parlare infine del nuovo canile intercomunale: è notizia recentissima che il comune non paga lo stato di avanzamento dei lavori e la ditta rischia di chiudere i battenti per mancanza di liquidità. Voglio annunciare che il Partito Animalista Europeo sarà l’ago della bilancia per le prossime amministrative”.

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