Movimento Cives: “Mozione di sfiducia a Damiano frutto di ambiguità politiche”

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Il 22 ottobre 2015 si voterà in consiglio comunale a Trapani la mozione di sfiducia al sindaco Vito Damiano. Il Movimento Cives, evidenzia l’importanza politica dell’appuntamento consiliare e come sia dovere fondamentale di tutti i consiglieri presenziare. “Il voto-sostengono i membri del Movimento-, qualunque esso sia, esprimerà le priorità dei consiglieri ed il loro interesse per Trapani ed il suo futuro”. Tuttavia il Movimento ritiene che la mozione di sfiducia risulti “ambigua”, come riporta una nota dello stesso.[su_spacer]

“La mozione, firmata da tredici consiglieri comunali, è frutto principalmente delle evidenti carenze e deficienze mostrate dal punto di vista politico ed amministrativo dal sindaco e dalle sue giunte ma anche, si teme, della volontà di chi ne ha sostenuto l’elezione ed ora vuole “certificare” dinnanzi ai potenziali futuri elettori la sua presa di distanza dal Damiano. Né meno “ambigua” la posizione di chi, pur rappresentando la più grande componente della opposizione all’amministrazione Damiano, ha necessità, per “rappresentarsi” unito all’esterno, di decisioni calate dall’alto delle proprie direzioni politiche, senza alcuna certezza dell’allineamento agli ordini di scuderia da parte di tutti gli iscritti. Quanto al fronte dei firmatari, desta perplessità l’unità d’intenti fra rappresentanti di componenti politiche che sono distanti anni luce tra loro in qualsiasi altra vicenda  politico-amministrativa. Le considerazioni che precedono portano a credere che, alla fine della fiera, tutto si risolverà in un nulla di fatto politico, di cui saranno ben chiari attori principali e comparse. Nel merito, al contempo, non sfuggono ai più gli aspetti negativi, censurabili e, a volte, deprecabili dell’attività di governo sino ad oggi svolta (o, forse meglio, non svolta); gli aspetti sostanziali della mozione, elencati dettagliatamente nel corpo della stessa, trovano il Movimento Cives sostanzialmente concorde con la necessità di affrontarne le relative problematiche in un dibattito consiliare schietto ed il piú possibile partecipato, che consenta l’enucleazione coram populo delle posizioni contrapposte. Il Movimento Cives, dunque, preso atto delle ambiguità politiche di fondo insite nella mozione che si andrà a votare, nel lasciare al Consiglio Comunale ed ai suoi componenti tutti la dovuta autonomia nella rilevante decisione che si appresta a prendere, rimarca comunque la necessità di un rilancio dell’azione politica nell’interesse della città e ciò a prescindere dallo scenario che uscirà fuori all’esito del voto del prossimo giovedì. Il Movimento Cives sarà comunque presente in consiglio il giorno 22 con il suo direttivo ed i soci che potranno partecipare, per avere diretto riscontro delle dinamiche politiche che si svilupperanno e consentire sin da subito di mettere a disposizione degli interlocutori più validi il proprio contributo per il rilancio di Trapani”.

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