Protesi mammarie non conformi: Co.Di.Ci. presenta Esposto alla Procura

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“Apprendiamo con stupore della scelta del governo inglese prima e di quello italiano dopo di ritirare il certificato di conformità per alcuni prodotti realizzati dalla nota ed importante azienda brasiliana SILIMED, colosso industriale in materia di protesi e materiali per uso medico. La comunicazione della sospensione temporanea è stata data dall’autorità tedesca Zlg (Autorità centrale dei Laender per la salute, i farmaci e prodotti sanitari) che ha informato tutte le autorità competenti dell’Unione europea circa la sospensione del certificato CE per i dispositivi medici prodotti dalla Silimed. Secondo quanto rilevato dal TUV infatti la scelta di revocare il certificato di conformità sarebbe nata proprio dall’aver riscontrato la presenza di residui di materiale non previsto sulla superficie di alcuni prodotti che pertanto non possono più definirsi conformi alla direttiva Europea 93/42/EEC”. Lo afferma in una nota il segretario regionale del Codici –Centro per i Diritti del Cittadino-Avv.Manfredi Zammataro.[su_spacer]

“E’ indubbio –prosegue Zammataro- che tale situazione ci allarma parecchio perché si tratta di prodotti utilizzati per svariate tipologie di interventi chirurgici e che pertanto potenzialmente potrebbero essere stati utilizzati su svariate migliaia di pazienti siciliani.[su_spacer]

Ad oggi infatti i dispositivi per i quali è stato sospeso il certificato sono:

-Impianti di silicone per chirurgia plastica: impianti mammari, pettorali, dei glutei, dei polpacci, per la chirurgia della mano, facciali, del naso, espansori tissutali, fogli in silicone con rinforzo per la chirurgia della mammella.

 –Chirurgia bariatrica: bendaggi gastrici e palloncini.

 -Impianti per urologia: impianti dei testicoli, del pene, conformatori vescicali, costrittori periuretali, tubi per ipospadia, stent vaginali.

– Impianti di silicone per chirurgia generale.

-Dispositivi per misurazione di impianti di silicone.

“Noi in provincia di Trapani, oltre che in Sicilia, vogliamo vederci chiaro  – commenta l’Avv. Vincenzo Maltese di Codici Trapani, “e quindi, in attesa che il Ministero della Salute concluda gli accertamenti per stabilire se ci siano seri rischi per la salute, come associazione a tutela del diritto alla salute dei cittadini e degli utenti, depositeremo un esposto indirizzato alle Procure della Repubblica della Trapani e Marsala e contestualmente invieremo una istanza di accesso agli atti indirizzata ai vari ospedali per conoscere il numero di pazienti a cui sono stati impiantati tali materiali. Intanto invitiamo coloro che hanno avuto impiantati prodotti realizzati dalla SILIMED a mettersi in contatto con la nostra associazione per raccontare la propria storia telefonando al numero 329.2125304 o scrivendo a osservatoriolegalitatrapani@gmail.com oppure  sportellocodici.catania@gmail.com“.

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