Marausa senza illuminazione stradale, i cittadini si rivolgono a Co.Di.Ci.

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Sono rimaste inevase le richieste inoltrate il 19.11.2013 (prot.  n. 120754) da 30 cittadini residenti nella frazione di Marausa, al Sindaco Vito Damiano e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale di Trapani, per chiedere il ripristino dell’illuminazione pubblica delle traverse abitate e, nel caso di specie,  nella traversa della Strada Timpone.[su_spacer]

Nella loro richiesta gli istanti, a suo tempo, facevano presente che l’illuminazione pubblica è sempre stata presente da più di quarant’anni e, in base alle testimonianze, attivata a suo tempo proprio per delibera comunale! Inoltre, da accertamenti effettuati dagli stessi cittadini presso gli uffici comunali, hanno potuto apprendere, per come a loro riferito, che la strada Timpone è considerata già strada pubblica per numeri civici che vanno dai nn. 2 al n.84 e gli istanti ci rientrerebbero tutti. Dopo aver aspettato invano una risposta da parte dell’amministrazione comunale, adesso hanno deciso di rivolgersi all’associazione Co.Di.Ci. – Centro per i diritti del Cittadino.[su_spacer]

“Non siamo sorpresi ma vogliamo capire perchè non sono arrivate risposte che siano anche di diniego motivato alle legittime richieste di questi cittadini che a noi oggi si rivolgono – spiega l’Avv. Vincenzo Maltese, Segretario di Codici Trapani –  le richieste sono legittime anche per motivi di sicurezza in quanto nella zona negli ultimi tempi si sarebbero verificati tentativi di furto ed effrazioni. Per giunta nel territorio ci siano strade ed aree comunali illuminate ma deserte, come Borgo Fazio ad esempio,  e zone densamente abitate tutto l’anno ma private di illuminazione pubblica e non si comprende secondo quale principio. Anche a voler dire che attualmente la strada di che trattasi sia privata, – prosegue l’Avv. Maltese – esiste persino un atto di indirizzo risalente  al 25.03.2013 approvato dal Consiglio comunale, che prevede l’acquisizione al demanio comunale di strade private utilizzate ad uso pubblico, atto che impegna quindi l’amministrazione comunale e per essa il Sindaco pro tempore. Per tali motivi a tutela dei cittadini, anche per le giustificate ragioni di sicurezza, abbiamo inoltrato una richiesta motivata al Sindaco di attivarsi in tal senso, dando seguito all’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale nel 2013, richiedendo risposta motivata nei termini di legge”.

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