Sicurezza a Erice, ieri un tavolo di confronto con il Sindaco di Erice

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Dopo aver sollecitato un incontro con il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida per discutere dell’escalation degli ultimi episodi di microcriminalità, il primo cittadino ha accolto la richiesta e convocato per la giornata di ieri i rappresentanti delle associazioni Co.Di.Ci e Progetto per Trapani. È stato quindi rappresentato e documentato come la videosorveglianza sia regolarmente attiva con più di 50 videocamere sparse per il territorio di cui 12 nel Centro Storico, 7 a Mokarta e 27 tra le frazioni di Casa Santa e San Giuliano.[su_spacer]

Tuttavia è stato anche documentato come da più di due anni si attenda l’ok dal Ministero dell’Interno per ampliare il sistema di videosorveglianza su Casa Santa, Pizzolungo e frazioni, utilizzando il ribasso d’asta del superiore realizzato, stralcio del progetto ammesso a finanziamento il 15 giugno 2012  nell’ambito del PON Sicurezza 2007/2013.  Nel frattempo è stato anche riferito di convenzioni con alcune associazioni di volontari di Protezione civile che già dal 1° novembre svolgono attività di monitoraggio e controllo sul territorio in Erice vetta, ed a seguire, per il monitoraggio socio-ambientale per San Giuliano.

Categorica però la condivisibile analisi e contestuale affermazione del Sindaco di Erice “i decreti svuota carcere hanno rimesso in libertà tantissimi piccoli delinquenti, a fronte di una crisi socio-economica e valoriale che ne sforna di nuovi; di contro, minori sono anche le risorse umane presenti nel territorio maggiormente onerate nei servizi di accoglienza – controllo migranti, etc… Di certo non si può presidiare il territorio e far la “guerra” alla microcriminalità con gli stuzzicadenti o su Facebook. Occorrono uomini e mezzi, il Governo nazionale deve trovare le risorse e fare una scelta di campo” .

“Preso atto di quanto documentato e discusso – dichiarano l’Avv. Vincenzo Maltese, segretario di Co.Di.Ci. e Oscar Tipa, presidente di Progetto per Trapani – Uniti per la Sicilia-, fermo restando il fatto che solo una maggiore presenza sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine può far da deterrente alla commissione di nuovi reati, solleciteremo il Prefetto, e per esso il Ministero, di ottenere quanto prima le autorizzazioni necessarie per poter ampliare il sistema di videosorveglianza ad Erice, sbloccando pertanto l’iter amministrativo. E’ di tutta evidenza che necessiti un miglioramento della macchina burocratico/amministrativa, specie in relazione alle questioni attinenti la sicurezza urbana. Pertanto – concludono i due – continueremo a seguire da vicino l’evolversi della situazione, in particolare nella sua fase amministrativa, nell’attesa che si raggiunga l’obiettivo prefissato”.

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