Tumbiolo lancia l’allarme: “Proteggere dall’Isis i pescatori siciliani nelle acque internazionali davanti la Libia” 

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Il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca Giovanni Tumbiolo esprime il proprio cordoglio per le vittime dei tragici eventi di matrice jihadista avvenuti nei giorni scorsi a Parigi, a Beirut, in Kenia, Nigeria ed in Siria. “Questi attacchi –ha dichiarato Tumbiolo- sono atti di terrorismo che non devono essere associati alla religione islamica che predica misericordia e pace fra i popoli. Abbiamo ancora in mente le parole pronunciate di recente a Blue Sea Land, a Mazara del Vallo, dall’Imam della Grande Moschea di Roma, Muhammad Hassan Abdulghaffar: ‘condanniamo il terrorismo e l’integralismo in tutte le sue forme’. Sono d’accordo con il mio amico Imam che in quell’occasione ha sottolineato ‘chi ammazza nel nome dell’Islam e del Profeta Maometto non è islamico ma terrorista’.”[su_spacer]

Tumbiolo ha poi aggiunto: “non dimentichiamo i pescatori siciliani che vivono ‘in trincea’ di una ‘guerra dimenticata’. Più volte abbiamo chiesto l’intervento dello Stato Italiano e dell’Unione Europea al fine di tutelare l’incolumità dei nostri pescatori impegnati nella loro stoica attività di pesca al gambero rosso in acque internazionali davanti la Libia dove è serio il rischio quotidiano di essere rapiti o attaccati da miliziani. Con maggiore determinazione –ha concluso il Presidente del Distretto della Pesca siciliano- chiediamo alle Autorità competenti di tutelare l’attività dei pescatori siciliani nelle acque internazionali antistanti le città di Derna e Bengasi che –secondo le recenti testimonianze dei nostri pescatori- sono diventate sempre più pericolose”.