I numeri di Casale Monferrato, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

179

La Novipiù ha cambiato poco rispetto alla stagione passata, ripartendo dal suo vero fuoriclasse, coach Marco Ramondino, che non andrà tanto sulle prime pagine dei giornali, ma sa far giocare bene e vincere le proprie squadre. Casale Monferrato si affida anche quest’anno al fosforo di Tomassini e al tiro di Blizzard, coadiuvati dalla duttilità dell’ala Natali, nonché dai mezzi atletici del giovane Fall: tutti confermati insieme al capitano Martinoni. Gli stranieri, l’ex Trapani T.J. Bray e William Saunders, mettono poi le loro qualità tecniche al servizio di un sistema che funziona come un orologio. La Junior è una squadra dichiaratamente votata al gioco controllato e alla meticolosa applicazione difensiva, mentre una peculiarità di non poco conto è costituita dalle rotazioni di Ramondino, che concede minuti a tutti i componenti del proprio roster. Entriamo nel dettaglio. In cabina di regia troviamo Giovanni Tomassini (1988), playmaker d’ordine con buona visione di gioco, che conosce bene il credo professato dal proprio coach. Finora garantisce 7.4 p.ti, 4 falli subiti e 3.1 assist di media. Le percentuali risultano buone sia da due (49%) che da tre (36%): il tiro da fuori non sarebbe la specialità della casa, ma in questa stagione sta segnando con regolarità anche da oltre l’arco dei 6.75. Male invece alla voce palle perse, che risultano 2.5 di media. La guardia è l’ex granata T.J. Bray (1992), che, dopo la prestigiosa avventura NCAA a Princeton, si sta misurando con la seconda esperienza da professionista fuori dagli States. Sta viaggiando alla grande, con 15.8 p.ti, 3.4 falli subiti, 3.3 assist e 2.8 rimbalzi a partita. È un giocatore completo, in grado di far male anche in post basso e di passare la palla sul pick and roll come pochi. Ottimo inoltre il suo tiro, come dimostra il 44% dalla distanza, sugli oltre 5 tentativi per gara. Sul perimetro troviamo, poi, il tiratore Brett Blizzard (1980), con innumerevoli esperienze in Italia alle spalle (tra le altre, nelle fila di Cantù, Reggio Emilia e Virtus Bologna). Cecchino micidiale, garantisce anche una buona dose di senso tattico (3.1 assist per gara). Finora va a referto con 10.8 p.ti, il 37% da due ed un ottimo 43% da tre, specialità che usa più del tiro dalla media. Non è consigliabile spendere fallo su di lui nei momenti caldi, poiché è praticamente infallibile dalla lunetta. L’ala-pivot è Niccolò Martinoni (1989), “quattro” atipico che si affida a delle mani da esterno puro e a una grande tempra agonistica, ma che non sempre spicca per aggressività sotto canestro. Le sue attuali cifre stagionali recitano 11.1 p.ti, 4.9 rimbalzi, un buon 56% da due, un rivedibile 18% da tre (arma di cui spesso abusa) ed un rassicurante 75% dalla lunetta, dove però sta andando di rado. Nel pitturato fa la voce grossa Abdel Fall, esplosivo pivot del 1991 che sta letteralmente raddoppiando i numeri della passata stagione. Dalle sue parti non si passa facilmente e le sue indubbie doti atletiche lo rendono un intimidatore d’area di assoluto valore. Viaggia spedito con 7.3 p.ti, 8.3 rimbalzi ed 1.5 stoppate per gara. Le mani non sono, però, tra le più educate, come testimonia il 38% da due ed il 63% dalla linea della carità.[su_spacer]

Dalla panchina si alza Nicola Natali, ala del 1988 in grado di assicurare grinta, rimbalzi ed una gran difesa, spesso sul miglior marcatore avversario. Non sono tanti i punti che porta in dote, nonostante un discreto tiro. Finora fornisce una mano importante alla causa con 6.3 p.ti (58% da due e 40% da tre), a cui aggiunge 2.3 rimbalzi nei 23’ di utilizzo medio. Male dalla lunetta, con appena il 57%. L’esplosiva ala britannica William Saunders (1991) è un rookie dotato di un gran tiro da tre, che garantisce un buon contributo nella lotta a rimbalzo. Ha svolto l’intera pre-season con Capo d’Orlando e sta faticando un po’ a entrare nel sistema di Casale. Rimane infatti sul parquet appena 17’ di media, producendo 7.6 p.ti e 4.5 rimbalzi, con il 37% dalla distanza. Viene chiamato spesso in causa anche Nikolay Vangelov, pivot di 212 cm del 1996, visto la scorsa stagione a Torino. Per lui oltre 9’ ad allacciata di scarpe, con 2.5 p.ti ed 1.9 rimbalzi ad incontro. Completano il roster, infine, i giovani playmaker Giovanni De Nicolao (1996) e Luca Valentini (1997), il “quattro” Eric Ruiu (1997) e la guardia del 1998 Davide Denegri, che stanno cercando di guadagnare sempre più spazio nelle rotazioni.

SHARE