Una scuola norvegese all’Alberghiero di Erice nell’ambito del progetto Erasmus KA2

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Una settimana all’insegna dell’accoglienza e della contaminazione culturale, per conoscere e comprendere le somiglianze e le differenze del settore alberghiero dei due paesi coinvolti, ossia l’Italia e la Norvegia.[su_spacer]

Ad aprire le porte a una delegazione norvegese nell’ambito del Progetto Erasmus Plus KA2 “Norwegian Classic Dishes Meeting Italian Cuisine”, è stato l’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” di Erice diretto dalla professoressa Pina Mandina, che dal 22 al 28 novembre scorsi ha mostrato agli alunni stranieri le peculiarità enogastronomiche, e non solo, della nostra provincia, con tappe in aziende vinicole del territorio, incontri sulle tradizioni, i sapori e i prodotti tipici e la legalità, e degustazioni inframezzate da momenti musicali, come quello vissuto il 23 novembre all’interno della scuola, alla presenza dello chaf Peppe Giuffrè, che assieme alle sorelle Prestigiacomo, entrambe musiciste, ha raccontato la Sicilia gastronomica e popolare attraverso una sua performance.[su_spacer]

Un  Progetto di partenariato multilaterale, della durata complessiva di due anni, che ha visto coinvolti l’Istituto Alberghiero ericino e la Videregående Skole di Trysil norvegese, accomunati da una stessa tematica di studio: conoscere e comprendere le somiglianze e le differenze del settore alberghiero dei due paesi.[su_spacer]

Il progetto prevede complessivamente 4 incontri: un primo scambio appena conclusosi, uno nella primavera del 2016, un terzo nell’autunno del 2016 e  un ultimo nella primavera del 2017. Ogni scambio successivo avrà ancora la durata di una settimana e interesserà un gruppo di studenti, selezionati a monte, e due o più insegnanti accompagnatori.[su_spacer]

Lo scopo del progetto è principalmente quello di favorire il senso di appartenenza all’Europa, favorendo il confronto con gli alunni della scuola norvegese, evidenziando somiglianze e valorizzando differenze, anche al fine di acquisire maggiore consapevolezza della propria identità culturale e territoriale. Un altro obiettivo importante è quello di fornire agli studenti l’opportunità di migliorare sia le competenze professionali che quelle comunicative in lingua inglese.[su_spacer]

“Gli scopi del Progetto riguardano l’acquisizione di nuove  competenze polivalenti, volte a facilitare l’integrazione sociale e l’occupazione professionale – dice il Dirigente Scolastico Pina Mandina –  in un contesto locale dove il tasso di disoccupazione è superiore alla media nazionale, soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, ma anche la prevenzione della dispersione scolastica, mediante l’attuazione di pratiche didattiche innovative per ridurre i fenomeni di insuccesso scolastico e abbandono precoce degli studi. E poi lo sviluppo dello spirito civico, del pensiero critico, dell’autonomia operativa e sociale e della capacità di interagire in L2 in diverse situazioni comunicative”.[su_spacer]

Nell’arco della settimana sono state effettuate visite di aziende, strutture ristorative e imprese locali (ristoranti, cantine, oleifici,  industrie alimentari locali); un Workshop a scuola con la presentazione della cucina norvegese e italiana, la preparazione di pasti e portate nei laboratori di cucina scolastica con annesso servizio, delle escursioni finalizzate alla conoscenza del territorio (storia, tradizioni, etc), l’organizzazione di  una versione di Master Chef (concorso in squadre miste, formate da studenti italiani e norvegesi insieme) e la visione di video e foto rappresentativi dei momenti più significativi dell’esperienza maturata e condivisa.[su_spacer]

Il valore del progetto non si esaurirà al termine della presenza degli alunni nelle rispettive scuole, ma proseguirà con l’obiettivo di mantenere un rapporto costante con la scuola partner anche attraverso la creazione di gruppi di lavoro e di scambio  all’interno della pagina facebook della scuola, nonché sezioni dedicate al progetto sul sito web. I contatti tra studenti e insegnanti continueranno soprattutto on line, grazie all’uso della piattaforma e-twinning, su cui condividere informazioni, attività e materiali, idee e/o ulteriori proposte e progetti.

 

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