Trapani: Spegneva sigarette accese in testa al suo pitbull, citato in giudizio trapanese

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I fatti risalgono all’Aprile dello scorso anno. Fumava le sigarette e poi le spegneva nella testa del suo cane di razza pitbull. Non contento di ciò, lo prendeva a bastonate con due diversi bastoni. I cittadini però si ribellarono e chiesero l’intervento del trapanese Enrico Rizzi, Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo. [su_spacer]

cane rizziRizzi si recò immediatamente sotto l’abitazione del pluripregiudicato residente in Via Libertà e notando il cane sofferente in balcone chiese l’immediato intervento della radiomobile dei Carabinieri di Trapani. I Carabinieri fecero irruzione nell’abitazione grazie all’intervento dei Vigili del fuoco, tramite il balcone sito al primo piano. L’uomo, alla vista dei militari dell’Arma, si barricò in casa. Il cane venne sequestrato ed affidato ad alcuni volontari animalisti. Fortunatamente riuscì a salvarsi.[su_spacer]

Concluse le indagini, il Pubblico Ministero Dott. Andrea Norzi ha adesso emesso un decreto penale di citazione a giudizio a carico di Francesco Danese che il prossimo 1/3/2016 dovrà comparire innanzi al tribunale di Trapani per “difendersi” dall’accusa di maltrattamento ad animali, poichè – si legge nel decreto a giudizio del Pubblico Ministero e notificato anche ad Enrico Rizzi – “con crudeltà, colpendolo con due bastoni, cagionava al proprio cane di razza pitbull maschio di circa un anno di età, che deteneva all’interno del proprio appartamento, lesioni consistenti in multiple ferite lacero contuse e abrasioni sul cranio e sul collo nonchè ustioni da bruciature provocate da sigarette”.[su_spacer]

Il Partito Animalista Europeo comunica l’intenzione di costituirsi parte civile, chiedendo il massimo della pena prevista per questi reati, ovvero due anni di reclusione.

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