San Vito Lo Capo, il sindaco Rizzo si appella contro la vendita del polo sociale

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Il Sindaco di San Vito lo Capo, Matteo Rizzo, si appella al buon senso del commissario straordinario della ex Provincia Regionale affinché un polo sociale – culturale come l’immobile della via Savoia attualmente sede dell’ufficio turistico e di altre iniziative di spessore nazionale e internazionale non venga venduto e sottratto alla fruizione pubblica. Si tratta della ex caserma dei Carabinieri, sita al civico 55 del “decumano” sanvitese, di proprietà del Libero Consorzio e affidato in comodato d’uso al Comune, che l’Ente ha posto in vendita assieme ad altri cinque immobili di sua proprietà, al prezzo di oltre 500 mila euro.[su_spacer]

“La palazzina in questione è diventata un centro di enorme importanza per il paese – dice il sindaco Rizzo – Qui, proprio nel cuore di San Vito, sono ubicati il front office turistico e vi si svolgono eventi culturali che hanno richiamato migliaia di persone, come la mostra dedicata alla gioventù che negli anni ’70 del secolo scorso frequentò la Costa Gaia proveniente da tutto il mondo; questo palazzo è il fulcro attorno al quale ruotano appuntamenti culturali famosissimi come il CousCous Fest e Libri, Autori e Buganvillee. Sottrarlo alla comunità sanvitese – aggiunge Rizzo – si tradurrebbe in un danno enorme per il turismo culturale della zona”.[su_spacer]

Il primo cittadino ha inviato una nota ufficiale al commissario straordinario del Libero Consorzio, ai funzionari preposti e al Prefetto, per chiedere di bloccare in autotutela il bando per la vendita, dichiarando la disponibilità dell’Amministrazione a trasformare il comodato d’uso in contratto di affitto: “Se l’immobile fosse aggiudicato, il Comune di San Vito Lo Capo potrebbe essere costretto a cederne il possesso nel limitato tempo di giorni 30, come disciplinato dall’art. 3 del contratto di comodato, a suo tempo stipulato con la provincia Regionale di Trapani – scrive il Sindaco Rizzo nella sua nota, ricordando che il Libero Consorzio “tra i suoi compiti annovera anche la tutela, la promozione e la valorizzazione del territorio e delle iniziative di promozione turistica”.[su_spacer]

Il Sindaco sottolinea come appaia “inopportuno da parte del Libero Consorzio Comunale di Trapani, attivare una procedura di vendita di un bene strategico per la valorizzazione turistica dell’intero territorio trapanese e del Comune di San Vito Lo Capo, che registra le maggiori presenze turistiche di questa Provincia, un bene attualmente utilizzato per una funzione di interesse pubblico. Le eventuali problematiche di bilancio del Libero Consorzio, potrebbero eventualmente interessare la dismissione di beni non utilizzati e non utilizzabili per fini di interesse pubblico”.[su_spacer]

Rizzo contesta anche i tempi assegnati per la vendita: “è palese quanto, tra la data dell’avviso della vendita, 13.11.2015 e la gara della vendita stessa, (un mese)  i margini di tempo onde permettere a qualsivoglia ente pubblico di decidere, attraverso gli organi addetti ex legge relativamente sia ad una eventuale partecipazione, sia al  quantum da offrire in base alla disponibilità di bilancio,  non siano assolutamente sufficienti, per le procedure normative d’obbligo a cui gli stessi risultano sottoposti”.[su_spacer]

A conclusione della nota Matteo Rizzo a nome del Comune fa istanza “affinché venga revocata in autotutela la gara per la vendita dell’immobile sito in San Vito Lo Capo, nella Via Savoia n. 55, identificato al N.C.E.U del Comune di San Vito Lo Capo al fg map 5, part. 157, sub, (ex Caserma dei Carabinieri di San Vito Lo Capo), riconsiderando la possibilità di mantenere il bene tra le disponibilità del Libero Consorzio Comunale, vista l’utilità pubblica della sua attuale destinazione;

-affinché il Libero Consorzio Comunale, qualora confermi la malaugurata ipotesi di vendita, venga rifissata una gara con termini ampi, i quali possano soddisfare  le legittime esigenze dell’ente pubblico locale, eventualmente interessato a valutare la possibilità di parteciparvi, ricorrendone i presupposti;

– affinchè venga prevista la possibilità di una offerta di acquisto pre -gara, ex art 16 del vigente “Regolamento per la disciplina del regime di gestione e di alienazione del patrimonio immobiliare”, sempre con termini che possano permettere l’eventuale partecipazione di un ente pubblico”.

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