I numeri di Omegna, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Il gruppo che proviene dall’A2 Silver ha sofferto qualche difficoltà di adattamento al nuovo campionato, ma si è dimostrato coeso e solido e, dopo un inizio stentato, si è tirato su in classifica e oggi appare in grado di prendersi delle belle soddisfazioni nella restante parte di stagione. Il coach è Alessandro Magro, che dal 2006 al 2014 ha fatto parte dello staff tecnico di Siena, vincendo tanto (sette Scudetti e cinque Coppe Italia) e conquistando anche due titoli nazionali con le squadre giovanili. Omegna annovera tra le proprie fila dei giocatori di sicura affidabilità, che arricchiscono un organico mediamente molto giovane. Il roster è tatticamente davvero duttile, sia nel reparto esterni, dove in tanti possono alternarsi indifferentemente nei tre ruoli sul perimetro, sia sotto le plance, dove l’atipicità regna sovrana. Andiamo ai singoli. In cabina di regia troviamo il playmaker, ex Recanati, Alessandro Zanelli (1992), che nel corso della stagione ha guadagnato diverse posizioni nelle gerarchie di coach Magro, divenendo un titolare inamovibile.[su_spacer]

Abilissimo nel rifornire assist ai compagni e pericoloso nel tiro dalla distanza, ecco i suoi numeri attuali: 10.2 p.ti, 3.1 falli subiti, 3.7 rimbalzi e 3.2 assist per gara. Conclude, inoltre, con il 37% da tre ed un eccellente 93% ai liberi, segno tangibile di mani educatissime. La guardia è l’USA Keon Moore (1992), rookie proveniente da Winthrop che sta facendo registrare numeri interessanti anche alla sua prima esperienza europea: 11.8 p.ti, 2.7 falli subiti e 2 rimbalzi di media. Proverbiali il suo tiro dalla distanza (37%) e la capacità di costruirsi il canestro nelle situazioni più disparate. Il perimetro è completato da Andrea Casella (1990), fisicamente un’ala piccola, ma tecnicamente più una guardia, che l’anno passato ha vissuto l’esperienza nella massima serie a Varese.[su_spacer]

chessa

Assicura dinamismo e tiro da fuori, mentre non ama particolarmente giocare in uno contro uno. Quando i giochi sono “rotti”, la squadra spesso e volentieri conta sulla sua abilità nel prendersi le proprie responsabilità! Le sue cifre del girone d’andata: 10.1 p.ti, 4.5 rimbalzi ed il 32% da oltre l’arco dei 6.75. L’ala forte è Tyler Smith (1986), che di esperienza europea ne ha da vendere (Turchia, Francia, Israele). Viene da un’università prestigiosa (Tennessee) e, oltre ad un buon atletismo, garantisce innate doti da attaccante ed una sorprendente visione di gioco, che spesso lo elevano al ruolo di playmaker aggiunto. Va a referto con 12.4 p.ti (56% da due), 3.1 falli subiti, 8.8 rimbalzi e 1.9 assist ad incontro. Una vera e propria garanzia nella lotta a rimbalzo! Il pivot è Antonio Iannuzzi (1991), lungo con punti nelle mani, abile a far sentire la propria notevole tecnica individuale nel pitturato. Viaggia spesso in “doppia doppia”, incidendo su entrambi i lati del campo e le statistiche stagionali ne danno ampia testimonianza: 14.4 p.ti (49% da due), 5.9 falli subiti, 6.9 rimbalzi, 2.1 assist! E’ incredibilmente bravo nel procurarsi tanti falli che non sempre, però, tramuta a dovere dalla lunetta (65%), mentre al momento spreca troppi palloni a incontro (4). Vero punto di riferimento del sistema di gioco di coach Magro.[su_spacer]

Sul perimetro troviamo poi Giacomo Gurini (1986), esperta guardia che coniuga con equilibrio le capacità di realizzatore a quelle di costruttore di gioco. Discontinuo nel trovare il canestro da fuori, assicura comunque quel contributo di esperienza e duttilità necessario a questi livelli. Viaggia a referto con 9.9 p.ti ed il 30% da tre, su quasi sei tentativi ad incontro. Dalla panchina si alzano poi tanti giovani, pronti a tenere alta l’intensità di gioco per tutti i 40’. Uno di questi è il playmaker Alessandro Cappelleti (1995), alla seconda esperienza con Omegna, che ha rappresentato per diverse stagioni una delle punte di diamante del settore giovanile della Mens Sana Siena, dove ha anche assaporato i brividi e l’onore della maglia della prima squadra. Inutile dire che coach Magro lo conosce come le sue tasche. Dà una grossa mano, contribuendo alla causa con 7.5 p.ti, 3.1 falli subiti, 2.5 rimbalzi e 2.9 assist per gara. Migliorabili, invece, le sue percentuali dal campo (43% da due, 31% da tre). Un buon aiuto lo porta in dote anche l’ala-pivot del 1995 Giovanni Vildera, scuola Reyer Venezia, che si è meritatamente guadagnato il ruolo di primo cambio dei lunghi, con quasi 10’ di utilizzo medio sul parquet. Sa farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa, rivelandosi pedina importante per il proprio staff tecnico. Chiudono le rotazioni di Omegna la giovane ala del 1995 Lorenzo Galmarini, il playmaker del 1995 Diego Terenzi e l’ala piccola del 1997 Robert Banach, che alzano il livello d’intensità degli allenamenti quotidiani.

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