Trapani, il comitato dei quartieri Sant’Alberto e Fontanelle denuncia stato di abbandono

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Il comitato dei quartieri Sant’Alberto e Fontanelle, denuncia lo stato di abbandono del quartiere. Le strutture sportive di viale Marche sono lasciate nell’incuria più totale nonostante le ripetute segnalazioni. “Sembra quasi che l’amministrazione ci prenda in giro “- afferma il presidente del comitato Giovanni Parisi che, da cittadino prima, e poi da fondatore del comitato, da anni assiste alle sedute del consiglio comunale. “Mi rendo conto  che l’attuale amministrazione spesso nelle attività ispettive accoglie le segnalazioni  rispondendo sempre con un “stiamo provvedendo, stiamo facendo”, ma a fatti siamo a zero. Da anni segnaliamo il degrado delle ville comunali del quartiere e se,  insomma, da anni ripetiamo sempre la stessa cosa … vuol dire che nulla si è fatto ad oggi”.[su_spacer]

Gli unici interventi fino ad oggi sono stati fatti nel marciapiede della scuola elementare di via Terenzio e in parte di viale Marche. “Per il resto – sottolinea Parisi – alcune aiuole di via Michele Amari sono state pulite dai cittadini; la piazzetta di via Ruggero Leoncavallo è in uno stato pietoso e l’ultima pulizia non è stata fatta dal Comune ma dal movimento Progetto per Trapani”.[su_spacer]

“I quartieri – conclude Parisi – non sono contenitori di voti ai quali attingere al momento delle elezioni. Vorremmo che i diritti di chi vive nel quartiere venissero rispettati ed i bisogni ascoltati. Per queste ragioni chiederemo un incontro con il sindaco, per proporre uno sportello del cittadino online dove chiunque potrà segnalare le sue richieste di intervento da inserire in una sorta di graduatoria pubblica, visibile a tutti i cittadini. Riteniamo che con questo metodo parte del clientelismo e dei piccoli favori di cui si alimenta certa politica, vengano eliminati. Un metodo che non possiamo più accettare, tanto più che si avvicinano le elezioni e la tentazione di favoritismi e scambi è sempre dietro l’angolo. Siamo tutti cittadini trapanesi e non ci sono sottocategorie”.