Estumulazioni di salme nel cimitero di Trapani, l’Assessore Licata: “Lavori eseguiti secondo le norme”

Lo scorso 3 ottobre sono state pubblicate su Facebook le fotografie di alcune sacche di recupero salme, appoggiate per terra fra i viali del cimitero comunale di Trapani, alcune semiaperte, altre ammonticchiate una sull’altra. Il post, pubblicato da un sedicente iscritto al Movimento Cinque Stelle, ha suscitato sgomento e indignazione tra i cittadini, i quali, senza essere al corrente delle prassi legalmente applicate dagli addetti ai lavori, hanno definito l’accaduto «un’offesa morale al decoro pubblico, oltre che una minaccia alla salute collettiva».

Per chiarire i termini della questione ci siamo rivolti all’assessore all’ecologia, all’ambiente e alle risorse idriche, Licata. Egli afferma che il polverone sollevato sul social è del tutto infondato. L’estumulazione di salme, site in loculi i cui contratti sono già scaduti, è praticata spesso all’interno del cimitero. L’iter prevede che, nei giorni precedenti l’avvio dei lavori, vengano affissi all’interno degli uffici cimiteriali le relative pubblicazioni, le circolari amministrative sottoscritte dal sindaco e gli avvisi rivolti ai parenti dei defunti. In caso di mancato rinnovo del contratto d’affitto dei loculi, i necrofori effettuano le estumulazioni, destinando all’ossario le ossa delle salme ormai disfatte e riponendo i resti lignei dei feretri all’interno delle big bag (per l’appunto le sacche bianche raffigurate nelle foto in oggetto) che vengono appoggiate per terra in attesa di essere caricate su un apposito furgone diretto all’area di smaltimento.[su_spacer]

Licata rassicura sul fatto che i lavori svolti all’interno del cimitero di Trapani vengono eseguiti correttamente e nell’assoluto rispetto delle norme igienico-sanitarie: «Il fatto che il signore in questione abbia assistito al procedere dei lavori non è motivo di scandalo. E sebbene sia lecito immaginare che all’interno delle big bag vi siano  resti umani, è indubbio che in nessuna delle foto si vedono materiali ossei. Si tratta quindi di mere supposizioni. Inoltre mi preme sottolineare che l’interdizione al pubblico dell’intera area cimiteriale è eseguita in via obbligatoria esclusivamente in occasione di procedure autoptiche. Se dovessimo chiudere i cancelli del cimitero durante il corso di ogni estumulazione, allora ai cittadini vi sarebbe negato l’accesso per gran parte dell’anno».

Per quanto le fotografie pubblicate possano aver toccato in qualche misura la sensibilità e la fantasia di alcuni cittadini, resta il fatto che la gestione cimiteriale opera a norma di legge. Diversamente dicasi per l’autore del post, il quale, screditato pubblicamente del senatore Sant’Angelo, esponente del Movimento Cinque Stelle, ha subìto una denuncia per illecito amministrativo dal momento che il regolamento della polizia mortuaria vieta gli scatti fotografici all’interno dei cimiteri.

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