Trapani, truffano dei passanti: Il caso dei falsi diamanti

Ha dell’inverosimile la storia che ieri pomeriggio ci ha riferito un anziano cittadino di Trapani, il quale, mostrandoci la copia di una denuncia esposta al comando dei carabinieri, ritiene di essere stato truffato da un gruppo di individui. In merito all’accaduto sono in corso delle indagini vincolate dal segreto istruttorio, ma il comando dei carabinieri rende noto che, nel corso dei mesi estivi, sono state presentate presso gli uffici altre denunce di fatti e circostanze assolutamente analoghe. A farne le spese sono quasi sempre anziani che camminano da soli.

Il modus operandi prevede che la vittima, appena uscita dalla banca o dalla posta venga fermata per strada da un ragazzo che si finge un marinaio straniero sbarcato da poco con l’impellenza di rintracciare un suo amico gioielliere al quale avrebbe voluto vendere diamanti per poi ripartire immediatamente.

Non conoscendo la lingua straniera, arriva in soccorso della vittima  un secondo uomo. Il marinaio racconta di avere con sé 5 diamanti, del valore di 10 mila euro, che dovrà vendere al gioielliere per poi  ripartire con la nave, che è ormeggiata al porto.

Dopo pochi minuti sopraggiunge un terzo uomo che si spaccia per il noto gioielliere di trapani, per rendere più credibile il racconto(chiaramente il vero gioielliere è all’oscuro di tutto) che conferma l interesse all’acquisto ma che potrà riceverlo solo l’indomani mattina, ma che a garanzia del suo interesse gli lascia €500,00 e va via.

Il secondo uomo propone all’anziano di acquistare in società i diamanti, per poi rivenderli in privato. La vittima, abbindolata dai discorsi dei malviventi, abbocca all’amo. Preleva una certa cifra, che per un pensionato è senz’altro considerevole, e la consegna al secondo uomo. Prende in garanzia i diamanti e, seguendo il consiglio degli altri, va a fare la fotocopia del badge del rappresentante di gemme. Al suo ritorno non trova più nessuno,  i truffatori sono spariti senza lasciare traccia.

Inutile dire che i diamanti in questione altro non sono se non pietruzze trasparenti di alcun valore, già sequestrate ai fine dell’indagine, unitamente al badge del presunto rappresentante,  un tesserino plastificato con sfondo bianco riportante il logo della comunità europea e la dicitura iniziale “Cert Garen Nederland Zurigo Australians”.

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