Aeroporto,Il consigliere Sveglia sollecita iniziative per evitare uno scenario economico catastrofico

Difendere l’aeroporto di Birgi significa difendere il nostro territorio e tutti i politici eletti dai cittadini hanno il dovere e la responsabilità di mobilitarsi e risolvere il problema”. In questi termini, il consigliere Sveglia ha chiesto la convocazione immediata di un consiglio comunale straordinario, per capire quali sono i ruoli di ciascuno, regione e comuni soprattutto, e quali strategie mettere in atto per salvaguardare l’aeroporto di Birgi. Ad oggi, infatti, sono due i fattori da considerare per scongiurare il rischio di uno stop dell’operatività della struttura: da un lato, la gestione aziendale di Airgest e, dall’altro,  l’accordo di co-marketing con Ryanair.

È prevista per marzo 2017 la scadenza di contratto con il vettore irlandese. L’accordo con Airgest, che gestisce l’aeroporto di Trapani, vede l’impegno del pagamento di una somma per garantire la presenza di Ryanair che, in cambio, porta un flusso di un milione e mezzo di passeggeri all’anno sul territorio. L’impegno oneroso ha portato, però, la società di gestione all’accumulo di debiti pari a 15 milioni di euro.

In sostanza, per garantire la permanenza di Ryanair occorre che il primo soggetto interessato, Airgest, proceda con un riassetto aziendale, un piano economico e operativo che possa far risorgere l’azienda prossima al fallimento. Bisogna trovare una soluzione alla questione delle quote regionali e al coinvolgimento dei privati.  Considerando che l’accordo di co- marketing non è una prerogativa di Ryanair ma una condizione che si presenta anche nell’eventuale apertura ad altri vettori,  i problemi non si risolverebbero valutando l’ipotesi di nuovi contatti.

Sveglia, nel suo intervento, ha sottolineato la mancanza di un piano di sistema aeroportuale a cui si aggiunge il fermo nell’acquisto dei biglietti aereo Ryanair per la prossima stagione estiva 2017. Il consigliere chiama in causa, nell’immediato, tutte le parti politiche del consiglio comunale di Trapani, gli operatori turistici e i soggetti interessati, per evitare di perdere tempo e giungere ad una soluzione troppo tardi – “Non si possono più ascoltare solo proclami e scambi di accuse, chiunque ha una proposta fattibile deve presentarla e condividerla. Servono soluzioni e non critiche, per tutelare il territorio trapanese che non merita di rassegnarsi a perdere un introito così importante e guardare, in silenzio, la crescita  degli altri aeroporti siciliani”.

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