Sentenza Dolce – Fazio. Salone: “Sgomberato il campo da ogni dubbio sulla legittimazione politica di Girolamo Fazio alla candidatura a sindaco di Trapani”

Il tribunale di Trapani, in composizione monocratica, giudice la dottoressa Giovanna Orlando, con sentenza pronunciata nella tarda serata di ieri, ha rigettato ogni pretesa risarcitoria di danni patrimoniali, non patrimoniali, morali ed esistenziali avanzata da Vito Dolce nei confronti dell’on Girolamo Fazio. Come si ricorderà il giudizio in sede civile fu intentato da Dolce, a seguito del processo penale che si concluse con la condanna dell’on. Fazio per tentata violenza privata. Sul giudizio l’on. Fazio ha commentato: «Sono contento per l’esito del giudizio. Sono dispiaciuto per coloro i quali si aspettavano una sentenza diversa. Spero che il pronunciamento del giudice abbia fatto chiarezza su una questione sollevata in termini strumentali per ottenere altri fini e che il clima politico torni ad un sereno equilibrio di confronto democratico senza ulteriori inquinamenti».

«La sentenza emessa ieri dal Tribunale di Trapani che rigetta ogni richiesta di risarcimento da parte di Vito Dolce all’on. Girolamo Fazio, dovrebbe finalmente sgomberare il campo da ogni dubbio sulla sua legittimazione politica alla candidatura a sindaco di Trapani». È il commento del consigliere Francesco Salone sulla vicenda.

«Prendano atto il presidente del Consiglio, molti colleghi consiglieri, e tutti coloro tifavano contro Fazio che in politica le battaglie si conducono nella assemblee, nelle aule consiliari e tra la gente e non nelle aule giudiziarie. Spiace constatare – aggiunge Salone – come le tesi della parte attrice nel giudizio e delle eventuali conseguenze sul piano amministrativo per la parte che compete il consiglio comunale, siano state oggetto di considerazioni politiche e giuridiche, riportate a piena pagina sui giornali ma alla luce della sentenza assolutamente infondate».

«Spero – conclude Salone – che il Consiglio Comunale, saggiamente e con accortezza, prenda atto di questo pronunciamento che, a mio avviso, può essere considerato definitivo e dirimente sulla base di alcuni assunti:

  1. Dolce non può chiedere alcun risarcimento a Fazio.
  2. Dolce non può chiedere alcun risarcimento in solido al Comune di Trapani.
  3. Fazio ed il Comune di Trapani non avranno un contenzioso tra loro.
  4. Fazio non è incompatibile e, soprattutto, non sarà incandidabile.

Le prossime consultazioni elettorali, quindi, non saranno inquinate da argomenti estranei come l’incredibile e surrettizia ipotesi di incompatibilità alla carica di consigliere comunale e tutto il derivato fittizio di incandidabilità e quant’altro. Forse sarebbe addirittura opportuno che il Presidente del Consiglio, prendendo atto della sentenza provvedesse a far ritirare la delibera sulla presunta incompatibilità di Fazio».

Intanto l’Avvocato Galati, in qualità di Procuratore di Vito Dolce nel procedimento contrassegnato dal n. R.G. 2130/2014, concluso giusta sentenza n. 590/2016 del 20.10.2016 del Tribunale di Trapani, G.O.T. Dott.ssa Giovanna Orlando, della quale si contestano interamente i contenuti, ha già fatto sapere che proporrà immediato appello, il quale verrà formalizzato nei prossimi giorni, con l’urgenza del caso.

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