Stanotte lancette indietro di un’ora, si torna all’ora solare: vantaggi e controindicazioni

Switching tra ora legale e ora solare, previsto quest’anno per la notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre. Ricordatevi, quindi, alle tre di domenica mattina,di  spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Il mito popolare secondo cui questa notte si dormirà sessanta minuti in più, si sposa con quello decantato dagli amanti della vita mondana, ovvero, un’ora in più per bere e far baldoria. Meno apprezzato da chi ha maturato una dipendenza patologica dalla luce solare, il cambiamento di questa notte comporterà il tramonto anticipato del sole. Si prospetta, dunque, una notte più lunga al prezzo di giornate più brevi.

Proposta per la prima volta nel 1784 da Benjamin Franklin sul quotidiano francese Journal de Paris, l’adozione dell’ora solare,fu istituita in Italia nel 1916, per rispondere alle carenze economiche provocate dal contesto bellico dell’epoca. Sospesa quattro anni dopo, e reintrodotta diverse volte, è stata definitivamente avallata in termini legali nel 1965, con lo scopo di sortire esiti positivi sul risparmio energetico (sebbene qualcuno possa nutrire forti dubbi in merito, specialmente chi è avvezzo ad invertire il naturale stato di veglia, confondendo il giorno con la notte). Ma, al di là dei benefici economici, il ritorno ad un tempo scandito dal ritmo naturale del sole non è esente da controindicazioni. Infatti l’orologio biologico, che regola l’attività del sistema immuno-neuro-endocrino, non si adegua immediatamente al cambio dell’ora e perciò il suo equilibrio subisce delle alterazioni passeggere che causano stress, insonnia, irritabilità, stanchezza, affaticamento, dolori muscolari e articolari. Inoltre, poiché la riduzione delle ore di luce influenza anche l’aumento della produzione nel nostro organismo di melatonina, l’ormone responsabile della tristezza, ossia dell’abbassamento dell’umore, essa non è una soluzione apprezzata da chi è affetto dalla sindrome del cambio di stagione.

SHARE