Erice, si allarga la truffa loculi al cimitero

In questi giorni, al Tribunale monocratico di Trapani, è pendente  il processo dello scandalo della truffa dei loculi avvenuta a Erice tra il 2011 e il 2014. Davanti al giudice sono finiti il titolare di un’impresa funebre e un dipendente della ditta incaricata, all’epoca, dal Comune di Erice, della realizzazione del nuovo cimitero. Gli imputati sono accusati di truffa aggravata e di appropriazione indebita. Stando ai risultati portati alla luce dagli inquirenti sarebbero ben 22 le persone rimaste vittima della truffa nel periodo precedentemente descritto. Un fatto grave che, se confermato, aprirebbe un nuovo capitolo di episodi illegali legati al settore funerario italiano.

“Tuttavia appresa la notizia dai media-, fa sapere l’Osservatorio per la legalità –, altri cittadini che avevano consegnato somme di denaro alla ditta onoranze funebri di Scaduto Vincenzo per l’acquisto dei loculi,  avrebbero accertato che al Comune di Erice in realtà non risulterebbero proprietari di nulla. Per questo si sono rivolti all’avv. Vincenzo Maltese che già assiste alcuni cittadini già indicati quali persone offese nel processo pendente.  Il legale pertanto sta predisponendo un ulteriore esposto che sarà depositato a breve con istanza di qualificazione di persone offese  affinché la Procura di Trapani accerti anche gli ulteriori fatti e circostanze scandalose che saranno portate all’attenzione dei magistrati”.  Da valutare in tutta questa triste vicenda, secondo l’avvocato Maltese, anche la posizione della Cimer srl e in particolare se siano addebitabili particolari responsabilità per “culpa in vigilando”. Il processo inizierà il prossimo mese di marzo.

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