Uniti per il Futuro replica al comunicato di Forza Italia Trapani: excusatio non petita accusatio manifesta.

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“Il richiamo all’articolo 31 del regolamento del Consiglio Comunale, cui Forza Italia fa cenno nel suo comunicato sul voto per la “presunta” incompatibilità di Girolamo Fazio, è un modo per fare guardare ai trapanesi il dito senza che essi vedano la luna. Sembra quasi che i consiglieri azzurri si siano sentiti obbligati a votare per l’incompatibilità in forza di una ineluttabile forza cogente di una norma. Ma non è così. È stata una scelta politica deliberata e consapevole. Sanno bene i consiglieri di Forza Italia che il voto non era sulla persona di Girolamo Fazio, ma su una deliberazione che poneva questioni di natura tecnico giuridiche derivanti da una “lite sopravvenuta”. Non era in discussione la persona o il consigliere Fazio, ma piuttosto la posizione che ha inteso assumere l’amministrazione retta dal Sindaco Damiano nei suoi confronti. Quanto poi al richiamo di norme e regolamenti, sanno bene i consiglieri di Forza Italia che il riferimento al richiamo dello scrutinio palese ed alla partecipazione dello stesso consigliere al voto, per analogia citato da Fazio in aula nel corso delle deduzioni al consiglio, non è all’articolo 31 del regolamento ma, invece, all’articolo 15 dello Satuto Comunale, e in attuazione del decreto legislativo 267/2000 (tale normativa come più volte ribadito dalla Cassazione, trova applicazione anche nel caso di rimozione di incompatibilità sopravvenuta nel corso del mandato).

Detto ciò, Fazio ha anche chiarito, inascoltato, come la Cassazione abbia stabilito con diverse sentenze che al fine di effettuare una valida ed efficace rimozione della causa di incompatibilità in questione è sufficiente che “il soggetto ponga in essere atti idonei – anche se non formalmente perfetti rispetto alla specifica disciplina che li regoli – a far venire meno l’incompatibilità di interessi realizzatisi a seguito della instaurazione della lite».

Insomma alla fine basta manifestare la propria volontà “necessaria” e sufficiente in modo inequivocabile al sostanziale ed incondizionato abbandono della lite stessa. Fazio ha sottoscritto un atto di impegno innanzi un notaio in questo senso, si è dichiarato disponibile a firmare una fideiussione, ha chiesto al Consiglio di indicargli quali passi fare per rimuovere l’incompatibilità. Tutti passi che i partiti ed i consiglieri i aula, Forza Italia in testa, non hanno ritenuto necessari e sufficienti”.