Sciopero Trapani Servizi, le precisazioni del sindaco Damiano

Di seguito le dichiarazioni del sindaco di Trapani, Vito Damiano, in merito alla sospensione dello sciopero dei lavoratori della Trapani Servizi Spa proclamato per il 1° febbraio da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltucs, Fiadel, Usb, Usae Fsi e Confial Trapani per scongiurare i possibili licenziamenti di 20 lavoratori in seguito al taglio da parte del Comune ai servizi svolti dalla partecipata.

“Leggo che nell’incontro in Prefettura di ieri si sarebbe scongiurato il licenziamento di non so quanti dipendenti della Trapani Servizi, ovviamente grazie alla preziosa opera svolta dai rappresentanti sindacali tutti.
Se così fosse, non potrei e non dovrei che compiacermi con tali tutori dei lavoratori.
Ma così non è. Quella di ieri altro non è stata che la riproposizione di una inesistente problematica, già affrontata il 16 decorso presso il Comune più o meno con gli stessi attori, e per la quale avevo detto ai presenti- ritenevo e ritengo ancora, chiaramente – che nessun licenziamento sarebbe stato operato in seno alla società partecipata, ma si sarebbe
proceduto, per ridurre i costi o migliorare il servizio, alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’impiego del personale, con riferimento a quello impiegato presso il Centro Comunale di Raccolta e presso il cimitero.
Avevo anche sottolineato che i dipendenti della Trapani Servizi, in quanto società esclusivamente partecipata dal Comune, sono da assimilare ai dipendenti comunali e, quindi, sarebbe stato impensabile un loro licenziamento se non nei casi previsti per legge, ma non certamente “per esubero”.
Mi dispiace che qualche dipendente della Trapani Servizi possa aver condiviso l’insostenibile “pensiero sindacale”, dimenticando le rassicurazioni sul loro futuro che reiteratamente e per quattro anni ho sempre direttamente dato ai lavoratori, smentendo di fatto le sempre
strumentalmente riproposte voci di perdita del lavoro, fallimento della Trapani Servizi, licenziamenti in massa e cose di questo genere”.

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